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Collecchio

Pokemon? Meglio gli anziani

24 agosto 2016, 07:00

Pokemon? Meglio gli anziani

COLLECCHIO

A caccia di Pokemon? No, meglio a caccia di un sorriso alla Casa degli Anziani. Meglio un sorriso per un anziano che andare a caccia di Pokémon. Lo dice un cartello curioso ed allo stesso tempo dalle profonde implicazioni umane che è comparso in via Aldo Moro, davanti alla Casa degli Anziani.

I passanti lo hanno notato e qualcuno si è anche preso la briga di pubblicarlo sul gruppo di Facebook «Non sei di Collecchio se».

E la cosa ha catturato l'interesse di molti internauti ed il gradimento di un messaggio che è più che mai legato ad una comunità piccola come può essere quella di Collecchio dove quasi tutti si conoscono e dove gli anziani, ospiti nella struttura di via Moro, sono stati in passato impiegati della banca, contadini, medici, operai nelle fabbriche del capoluogo.

Sono i volti di Collecchio, la sua gente.

E' stato un ragazzo, un probabile giocatore di Pokémon appunto, che, invece di andare a caccia delle fantasiose creature virtuali, si è accorto del cartello, lo ha segnalato alla madre, si sono soffermati davanti alla cancellata su cui è affisso in via Moro, ci hanno fatto su una battuta e lo hanno pubblicato su Facebook.

Dal cartello è, infatti, nata la voglia di fare davvero visita agli anziani e la richiesta di madre e figlio è stata proprio quella di capire quando può essere il momento migliore. Se hai voglia di andare a caccia di un sorriso, se ti va di stringere la mano ad una persona che potrebbe essere stato il tuo nonno e la tua nonna, sei il benvenuto alla Casa degli Anziani di Collecchio, dopo le 16 e fino alle 20, così hanno risposto gli operatori.

Una signora, o meglio pensionata, di Collecchio, ha detto di averlo fatto il 15 di agosto.

E' proprio così, spesso non si pensa che in quella giornata che rappresenta una data fatidica per gli italiani, simbolo di ferie e di divertimento, una data sacra nel calendario un po' come il Natale, ci sono persone che lavorano per garantire servizi come quelli alla casa degli anziani, per festeggiare con loro una giornata in allegria e ancor meglio condividerla con i visitatori.

Il cartello recita: «In questo posto al momento non ci sono pokemon ma tanti anziani pronti ad accogliere un vostro saluto ed un vostro sorriso. Vi aspettiamo. Gli ospiti della casa degli anziani di Collecchio».

Un signore ha commentato il post con la frase «Bella idea!», una donna si è ripromessa di farci un salto al più presto.

Si vede che messaggi su carta, come quello affisso alla cancellata della Casa degli Anziani, servono ancora ed hanno il potere di parlare e di diffondersi alla stregua del Pokèmon Go. Andare alla Casa degli Anziani significa conoscere quella Collecchio virtuale, quella Collecchio che non c'è più se non nei ricordi di chi l'ha vissuta nei tempi che furono proprio come gli anziani che vivono lì e che sono portatori di una memoria individuale e collettiva che è quella dell'intero paese.

Il personale della Casa degli Anziani è rimasto piacevolmente colpito dal tam tam che ha avuto il foglietto esposto sulla cancellata: «Grazie a tutti per l'attenzione mostrata – dicono gli operatori in un post su Facebook. L'idea nasce per dare la possibilità di conoscere una realtà spesso dimenticata ma fatta da persone che hanno ancora tanto da dire e regalare. Passate a trovarci saremo molto lieti di accogliervi, possibilmente avvisateci prima così da organizzarci con gli orari. Grazie a tutti».G.C.Z.

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