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COLORNO

Addio a Almerina, aveva 104 anni

25 agosto 2016, 07:00

Addio a Almerina, aveva 104 anni

Ilaria Moretti

Al cinema c'era stata una volta sola. Ma molte delle cose che raccontano i film, lei le aveva semplicemente vissute, nel corso della sua lunga esistenza. Avrebbe compiuto 105 anni il prossimo 4 settembre, Almerina Marchini, la decana tra i nativi di Colorno: ha chiuso gli occhi dopo aver visto il tempo della miseria, due guerre mondiali (di cui parlava poco), la rinascita, l'avvento di un nuovo mondo. Il suo di mondi affondava le radici nella cultura contadina: nata nella frazione di Sanguigna, fino agli anni Settanta aveva vissuto nella zona, tra il suo comune di origine e quello di Torrile. San Polo, Gainago, Sant'Andrea, Sacca e Sanguigna, le frazioni in cui aveva abitato. Lavorava la terra, con il marito Armando Barbieri: una vita dura che poi avrebbe presentato il conto, con quei problemi alla schiena che l'avrebbero costretta a portare a lungo il busto di gesso. Negli anni Settanta, si trasferirono a Parma, in via Pasini: Armando era in pensione, lei faceva la casalinga. Vedova da 33 anni, 17 anni fa aveva vissuto il dramma della perdita della figlia Vilma. Le erano rimasti il figlio Egidio, la nuora Carla, i nipoti Marcello, Vanni, Stefania, Daniele e Loretta. «Ma la morte di mia sorella aveva rappresentato un dolore molto grande – ricorda commosso il figlio Egidio –: è accanto a lei che ha scelto di riposare nel cimitero di Colorno». E a Colorno Almerina era stata costretta a rientrare «negli anni Ottanta, dopo il terremoto che colpì Parma – ricorda ancora il figlio -: la casa era inagibile e quindi dovette ritornare al suo paese. Poi, dodici anni fa l'ho riportata a vivere con me in città, dove tuttora aveva la residenza».

Una donna riservata, Almerina, «una mamma molto buona, che si dedicava completamente alla famiglia». Una vita che ha attraversato la storia, la sua, eppure era la semplicità il filo conduttore: «E' stata solo una volta al cinema e tre o quattro volte al mare: un paio di volte con me, le altre con gli anziani di Colorno. E' vissuta a lungo nonostante quei problemi alla schiena. Mangiava poco e non l'ho mai vista bere un bicchiere di vino».

Aveva frequentato solo la prima elementare ma amava leggere romanzi e giornali: sfogliare la Gazzetta alla mattina era per lei un rito quotidiano finché la vista glielo ha consentito. Al figlio Egidio restano tanti ricordi e il rammarico di non aver potuto festeggiare con lei il traguardo dei 105 anni, ormai così vicino: «Avevo già tutto pronto…». I funerali avranno luogo oggi alle 14.15, partendo dalla camera ardente di Villa Parma per il Duomo di Colorno. Quindi l'ultimo viaggio verso il cimitero del paese.

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