Archivio bozze

LEGA PRO

Parma, ecco le nuove maglie

26 agosto 2016, 07:00

Parma, ecco le nuove maglie

Marco Bernardini

Misurare l'entusiasmo in decibel non è mai facile ma anche quest'anno i tifosi, in totale poco più di cinquecento, con ancora negli occhi la straordinaria ripartenza dalla serie D della passata stagione, hanno voluto far sentire il proprio sostegno e tutto il calore possibile all'amato Parma, presentato ieri sera a città e territorio nella suggestiva cornice del Parco Ducale, all'ombra del Palazzo Ducale.

Nel corso della cerimonia, condotta dai giornalisti Sandro Piovani e Monica Bertini e preceduta da un commosso minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto del Centro Italia, c'è stata la sfilata della prima squadra, la più attesa neopromossa in Lega Pro, le sette del settore giovanile e quella femminile, iscritta al campionato di serie C in un'escalation di emozioni vere tra cori e sfottò sul derby ritrovato a distanza di un ventennio. Sentimenti della vigilia (domani sera incombe già la prima trasferta di Modena) e, soprattutto, la presentazione delle nuove divise da gioco ufficiali confezionate dallo sponsor tecnico Erreà.

Cori per Lucarelli e Corapi

Il più acclamato della truppa, ovviamente, il capitano Alessandro Lucarelli assieme a Ciccio Corapi, uno dei principali artefici del ritorno immediato tra i professionisti di una piazza gloriosa che si è messa definitivamente alle spalle i brutti ricordi e l'onta del fallimento, ed ai due neoacquisti di grido in attacco, Emanuele Calaiò e Felice Evacuo, guidati dal confermatissimo Luigi Apolloni che non vede l'ora di ricominciare: «Sono orgoglioso di continuare quest'avventura, i giocatori hanno capito lo spirito del Parma Calcio: abbiamo un'ambizione importante e ci stiamo preparando bene». Non si sbottona più di tanto in chiave mercato il responsabile dell'area tecnica, Lorenzo Minotti. «Numericamente siamo a posto, è normale che da qui a fine agosto possano nascere delle idee ma ci riteniamo più che soddisfatti della rosa costruita».

Per ora si parte così anche se, come ammette il direttore sportivo, Andrea Galassi «dovremo essere pronti a cogliere eventuali opportunità sul mercato pur consapevoli di avere già un buon organico competitivo per la Lega Pro».

Giovani e donne

Non meno applaudita la passerella delle squadre del settore giovanile sotto lo sguardo attento del responsabile Fausto Pizzi («abbiamo a disposizione una struttura fantastica e staff competenti, non ci manca nulla per ben figurare», dichiara) e del segretario Giovanni Manzani. «E' un impegno faticoso -confessa il neotecnico della Berretti, Stefano Morrone - ma non pensavo fosse così bello allenare».

Agi Allievi un altro indimenticato ex capitano gialloblù, Giuseppe Cardone e la mente corre subito a quell'incredibile spareggio di Bologna nel 2005 «Sono contento di esser tornato qui, ringrazio la società e Morrone perché ho trovato un gruppo di ragazzi eccezionali».

Voglia di scalata anche per la compagine femminile che ritenterà la promozione dalla serie C. «Sarò coadiuvato da uno staff di primissimo ordine - le parole del condottiero Marco Libassi, secondo dietro al San Marino nell'ultimo campionato- ci riproveremo sicuramente». Ad inaugurare la serata era stato l'intervento del vice sindaco Nicoletta Paci. «Sotto il profilo etico era importante la presenza di una squadra che ricominciasse a risalire le categorie del calcio, speriamo di restare poco in Lega Pro».

Scala ci crede

Paolo Grossi

Il presidente Nevio Scala ieri sera era raggiante. Vuoi per i tanti tifosi accorsi a salutare il Parma che debutta nel nuovo campionato, vuoi per le sensazioni della vigilia, esaltate anche dai cori personalizzati che ha ricevuto quando è salito sul palco.

«Sono orgoglioso come un anno fa del lavoro dei miei uomini -dice subito Scala - perché abbiamo costruito un'ottima squadra. Certo, la sconfitta di Piacenza e l'eliminazione dalla Coppa brucia un po', ma sono convinto che possa anche essere salutare perché ci mette subito davanti delle difficoltà che avremmo potuto trascurare. In me comunque c'è grande fiducia, sono sicuro che riusciremo a centrare l'obiettivo».

Anche perché, spiega Scala, la squadra di oggi ricorda un po' quella che lui portò dalla B alla A.

«Abbiamo scelto non solo grandi giocatori ma anche bravissimi ragazzi. Pensate che uno dei nuovi arrivati mi ha detto qualche giorno fa che ''venire a Parma è stata la scelta più felice che ho fatto in vita mia''. Lo dico per rendere l'idea del gruppo che si sta formando. Il mercato poi è ancora aperto, e noi siamo vigili. Se servirà qualcosa, se ci si presenterà una buona occasione, la coglieremo. Abbiamo un compito importate ma questa è una società straordinaria e tutti insieme faremo grandi cose, ne sono sicuro».

Ottimista, ma con i piedi per terra, anche l'amministratore delegato Luca Carra.

«Crediamo di aver messo assieme una bella squadra, in grado di lottare al vertice. Nel nostro girone anche se tutti indicano il Venezia io non vedo un'avversaria più forte di un'altra. Da un lato anche i lagunari sono neopromossi mentre dall'altro ci sono molte formazioni assai esperte di questa categoria e piene di ambizioni: penso al Bassano, al Pordenone, al Fano, allo stesso Ancona e diverse altre. Tutte possono darci problemi ma speriamo alla fine di metterle dietro».

Carra si dice «molto soddisfatto di come sta procedendo la campagna acquisti. I nostri tifosi sono speciali e spero che ogni domenica riempiano il Tardini. Ci spiace che sia saltata la trattativa con Sky, era un'occasione per tutti. Intanto prolunghiamo la campagna fino al 9 settembre e speriamo di battere il Lecce, alla fine, nella classifica dei club con più abbonati».

Il vicepresidente Marco Ferrari ha voluto sottolineare che «pur nell'entusiasmo per questa nuova stagione non bisogna dimenticare quello che è successo un anno e mezzo fa, il fallimento e la vergogna che tutti abbiamo provato. Ci deve servire di lezione e il grande merito dei tifosi è quello di esserci sempre stati, di aver amato il Parma anche quando ha toccato il fondo. E adesso è bello ritrovarci qui con un altro sogno da inseguire tutti assieme».

© RIPRODUZIONE RISERVATA