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Noceto

Si sveglia e trova il ladro alla finestra

26 agosto 2016, 07:00

Mariagrazia Manghi

Si è trovato il ladro alla finestra della camera da letto. È successo a Noceto, nel quartiere residenziale della Zanfurlina al piano terra di una villetta in via Pietro Nenni 2. Mauro Moroni, mercoledì sera verso le 22.30 era andata a riposare mentre la moglie, la signora Annamaria era rimasta in salotto a guardare la TV. «Ho spento la luce e non ero ancora addormentato quando ho sentito degli strani rumori che provenivano dall'esterno. Qualcuno stava maneggiando intorno alle persiane – racconta d'un fiato ancora scosso dalla brutta esperienza – mi sono alzato di scatto senza neanche accendere la luce e mi sono avvicinato alla finestra. Avvertivo che qualcuno stava forzando i serramenti. Ho aperto la maniglia e ho visto la figura di un giovane non tanto alto con un cacciavite in mano. Ho iniziato a urlare, senza pensare». Tutto è avvenuto in pochi minuti. Mauro Moroni, meccanico in pensione, gridava «Ci sono i ladri, ci sono i ladri». I vicini sono usciti in strada e la moglie è accorsa verso la camera da letto. «Quell'uomo ha fatto uno scatto velocissimo – prosegue Moroni – e solo in quel momento ho visto la sagoma di un secondo individuo che probabilmente stava armeggiando intorno a un'altra finestra. Hanno saltato la ringhiera sul retro e hanno raggiunto la macchina di un terzo malvivente, un'Audi bianca che li stava aspettando. Sono partiti a tutto gas e si sono dileguati». Il signor Moroni è scosso, preoccupato e arrabbiato: «È la terza volta che vengono a casa nostra e tutto il quartiere è stato bersagliato dai furti – parla senza fermarsi e scarica tutta la sua collera – la prima volta sono entrati di notte, sono andati anche dai vicini al piano di sopra e hanno rubato gioielli e cellulari rubato. La seconda volta hanno sfondato la porta a vetri del soggiorno e si sono portati via solo un vaso con un po' di moneta. La sera scorsa li ho fermati prima che entrassero ma ho corso un bel pericolo. Ero disarmato, in mutande e quello aveva un lungo cacciavite in mano. Avrebbe anche potuto infilzarmelo nella pancia. Mia moglie si è sentita male e ha deciso di andare a dormire da sua sorella. Non ci sentiamo liberi neanche di invitare i nostri nipoti a dormire qua. Sono bambini e siamo in ansia che possa accadere qualcosa di brutto. In pratica non riusciamo a vivere nella normalità. Nel mio appartamento non ho una porta finestra che non abbia segni di scasso. Adesso questi ladri vengono anche quando sei in casa non temono niente». Il quartiere della Zanfurlina è immerso nel verde e ai malviventi offre molte vie di fuga verso la campagna. «Ci sono le telecamere posizionate dal Comune – continua Moroni – ma io mi chiedo se sono in funzione e se le forze dell'ordine sono riuscite a ricavare informazioni utili per risalire ai delinquenti. La vettura, l'Audi bianca, l'abbiamo vista in tanti, possibile che non sia stata filmata dalla videosorveglianza?».

E continua con foga: «Ho chiamato i carabinieri. Sono arrivati dopo mezz'ora e mi hanno chiesto i documenti. Ma chi li cerca questi ladri? Chi organizza posti di blocco? So che di recente il Comune ha fatto un contratto con un'impresa privata per sorvegliare parchi e fontane. Ma ai cittadini chi ci pensa?».

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