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«I Beuti»: dall'Itis a Woodstock

29 agosto 2016, 07:01

«I Beuti»: dall'Itis a Woodstock

PARMA CENTRO

Enrico Gotti

Dal sogno di Woodstock, coltivato da ragazzi sui banchi dell'Itis Da Vinci, alla partecipazione alla prima Woodstock dell'Emilia è passato quasi mezzo secolo; alcuni di quei giovani musicisti sono diventati nonni, e la passione per la musica non finisce mai.

È la storia dei «Beuti», importante e inossidabile cover band dei Creedence Clearwater Revival, formazione che ha fatto la storia del rock.

Il nome del gruppo è nato fra le aule dell'istituto tecnico di via Toscana: la beuta è infatti il recipiente graduato tipico dei laboratori di chimica. I beuti hanno fatto il pieno di rock e soddisfazioni durante i tre giorni della manifestazione «Sulla via (Emilia) per Woodstock», che si è svolto a Fiorano Modenese, dal 15 al 17 luglio, con band da tutta la regione, da Rimini a Piacenza. È solo l'ultima tappa sul palco del lungo cammino dei Beuti, iniziato a Parma alla fine degli anni sessanta.

Tutto nasce da due giovani amici, Andrea Mora, aspirante chitarrista, e Antonio Pavanati, detto «Stanco», un talento della voce. I due si divertono a strimpellare e scrivono una canzone, «Cercavo qualcosa», che è il primo passo, il «germe del sogno» di creare un gruppo beat.

Decisivo è l'incontro, in prima superiore, fra Andrea Mora e Paolo Tosi (appassionato di chitarra) e Bruno Baron Toaldo (amante della batteria).

I tre compagni di scuola dell'Itis spesso, anziché seguire le lezioni, parlano di musica; fanno ricerche e provini e nella band entrano ben presto il bassista Dervis Montanari ed il tastierista Vito Castelmezzano. I sei amici iniziano un'avventura di musica.

Il primo concerto è del 16 maggio 1970, poi arrivano le esibizioni nelle sale da ballo più in voga a Parma e provincia, ma nel 1972 si sciolgono. Dopo una pausa di riflessione durata 36 anni, nel 2008 il gruppo si è riformato, con il fondamentale apporto di Pino Pilato alla voce, Gianfranco Chiari al pianoforte e tastiere e Luca Novarini alla batteria.

Inizia così il secondo capitolo della storia dei Beuti, con tante soddisfazioni, compresa quella di suonare sul palco di Woodstock Emilia, un omaggio ai tre giorni di pace, amore e musica negli Usa nel 1969.

Una prima assoluta, con 75 band, cantanti di ogni genere, calibro ed età, come il chitarrista Ricky Portera o i Rio, i Bermuda Acustic Trio e Alberto Bertoli. Dopo quell'esperienza, i Beuti sono già ripartiti per un'altra avventura di musica, con i sogni di sempre.

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