Archivio bozze

L'intervento

Parma antisismica, ma occorre vigilare

30 agosto 2016, 07:00

Parma antisismica, ma occorre vigilare

Luca Molinari

«A Parma da anni si costruisce in maniera antisismica. Questo però non significa che la nostra città sia immune da catastrofi». A parlare è Angelo Tedeschi, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Parma, una realtà da sempre impegnata in prima linea in occasione di gravi terremoti.

Parma infatti da tempo promuove corsi per formare professionisti in grado di svolgere un censimento dei danni e verificare l’agibilità delle case in caso di eventi sismici. In particolare, la segretaria dell’ordine Susanna Dondi lavora anche nell’ambito della Federazione Regionale degli Ordini Ingegneri dell’Emilia Romagna e collabora con il Consiglio Nazionale occupandosi di ambiente, protezione civile, e dissesto idrogeologico.

«Gli ingegneri dell’ordine di Parma hanno partecipato come volontari a tutti i principali terremoti – sottolinea Tedeschi –. I primi ad essere contattati in seguito a questo sisma saranno tutti coloro che hanno ottenuto l’attestato di agibilitatori (ossia chi deve stabilire se una casa è agibile o meno). Si tratta di un ruolo importante, di una responsabilità pesante, ma fondamentale per evitare rischi alle persone».

Oggi esistono leggi che stabiliscono che si deve costruire in maniera antisismica. «Dal 2005 - afferma Tedeschi -, quando sono state varate le leggi antisismiche, Parma si è impegnata a costruire seguendo i nuovi principi e a realizzare delle migliorie sulle strutture esistenti. Questo non significa che la nostra città sia immune da catastrofi. Per effettuare delle valutazioni bisognerebbe capire quanti terremoti disastrosi sono avvenuti nel nostro territorio nell’arco di millenni».

L’invito del presidente dell’ordine degli ingegneri è quello di puntare sulla prevenzione e sulla messa in sicurezza. «Da sempre siamo impegnati nella diffusione di una cultura della prevenzione – osserva –. Le costruzioni hanno bisogno di costanti interventi di manutenzione e di miglioramento sismico, fondamentali per preservare la vita umana. Purtroppo tutto il nostro Paese è a rischio sismico e questi eventi continueranno ad accadere anche in futuro. E’ importante quindi non farsi trovare impreparati». «Non è una donazione con un sms che può tranquillizzare la nostra coscienza – conclude – ma un costante impegno a rispettare le regole, anche quando pensiamo che ci sia troppa burocrazia».