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Paradossi

Auto in borgo Retto: stessa strada, regole diverse

31 agosto 2016, 07:01

Auto in borgo Retto: stessa strada, regole diverse

Pierluigi Dallapina

Esiste un confine invisibile che divide in due borgo Retto, la strada che costeggia il lato sud di piazzale Salvo D'Acquisto e che termina da un lato con borgo del Parmigianino e dall'altro con via Corso Corsi.

Un confine che, per quanto riguarda la possibilità di parcheggiare l'automobile, concede più agevolazioni agli abitanti di una parte della via rispetto a quelli che risiedono nel tratto opposto.

A determinare questo squilibrio è il diverso modo con cui sono stati classificati all'interno del piano sosta i due diversi tratti di strada, tanto che per la sosta alcuni residenti hanno un tipo di permesso, mentre altri possono beneficiare di un permesso che concede loro maggiori possibilità di scelta rispetto ai vicini di casa.

Per comprendere meglio questa paradossale situazione - segnalata da alcuni abitanti della parte di borgo Retto più penalizzata - occorre fare alcune precisazioni.

Il tratto di strada che da piazzale Salvo D'Acquisto porta in via Saffi è una zona di particolare interesse urbanistico (zpru) rientrante nella zona 1, mentre l'altra parte della via, quella che dall'angolo fra il piazzale e strada sant'Anna sale verso borgo del Parmigianino, è stata classificata come zona a traffico limitato (ztl).

Questa distinzione, che ad una prima occhiata potrebbe sembrare solo una questione di sigle, comporta in realtà delle conseguenze poco piacevoli per quegli abitanti della zona 1 costretti ogni giorno a cercare un posto auto lungo gli affollati borghi della zona compresa fra via Saffi, via Emilio Casa, strada del Prato e borgo Retto. Infatti, a chi abita nella zona 1 non è consentito né transitare né parcheggiare nella ztl di borgo Retto, mentre chi risiede nella parte di via classificata come zona a traffico limitato può transitare e sostare sia in ztl che in zona 1, andando così a «sottrarre» posti auto ai vicini di casa. A complicare la situazione ci pensa anche la zona a traffico limitato in via Corso Corsi, che impedisce l'accesso ai residenti della zona 1, ma non a quegli abitanti di borgo Retto che hanno il permesso per la ztl.

Via Corso Corsi merita un ulteriore approfondimento, in quanto è una strada dalla storia singolare: nel giugno 2011 venne istituita dal Comune la ztl notturna come provvedimento antiprostituzione. Un vecchio comunicato stampa del 5 maggio 2011 ricorda infatti: «Il provvedimento riguarda via Corso Corsi, borgo Valorio, via Dalmazia, da stradello San Girolamo a viale Mentana, e via Mauroner. Lo stesso provvedimento riguarda anche borgo del Naviglio. In queste vie dalle 21 alle 6 potranno entrare solo i residenti e i possessori del permesso di transito sulla zona a traffico limitato 4».

Da diversi anni la ztl notturna non esiste più, e al suo posto in via Corso Corsi c'è la zona a traffico limitato attiva 24 ore su 24 che rende la strada «impenetrabile» per chi abita in zona 1. In passato il Comune aveva provato a trovare una soluzione alla carenza di posti auto, proponendo la realizzazione di un silos sotterraneo automatizzato in piazzale Salvo D'Acquisto, ma il cantiere venne bloccato in seguito alle proteste dei residenti.

Al momento il Comune sembra stia studiando una possibile soluzione per chi abita in borgo Retto nella zona 1: concedere la facoltà di parcheggiare l'automobile anche nella parte di via classificata ztl.

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