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ARCHITETTURA

Omaggio a Guido Canali, creatore di spazi

31 agosto 2016, 07:00

Omaggio a Guido Canali, creatore di spazi

Katia Golini

Architettura con la «a» maiuscola, quella di Guido Canali. Architettura che fa scuola, che diventa esempio. Parte da qui, da un maestro della creatività contemporanea, indiscusso principe della progettazione, il lungo viaggio alla scoperta dell'architettura come linguaggio del nostro tempo in tutte le sue più alte e variegate forme.

«Canali Associati. Architetture recenti tra Lombardia Emilia e Toscana» è il titolo dell'iniziativa, nata da un'idea del sindaco di Neviano Alessandro Garbasi e realizzato dall'Ordine degli architetti di Parma. Omaggio a un testimone indiscusso della modernità, che diventa occasione di conoscenza di un universo intero.

Il progetto, articolato in momenti di riflessione teorica e visite sul campo, prevede appuntamenti che vanno da sabato prossimo al 22 ottobre. Contempla una mostra, una tavola rotonda, tre uscite sul campo («gite d'architettura», così le hanno definite gli organizzatori) e, infine, la Lectio magistralis dell'architetto Canali al teatro Farnese.

Un'impresa titanica, quella di raccontare il mondo della Canali Associati. Un'iniziativa con finalità formative per gli addetti ai lavori (valida come aggiornamento professionale), ma anche divulgative per il grande pubblico. Un'occasione per tutti gli appassionati di immergersi nella storia di uno dei più noti «creatori di spazi» della scena nazionale e internazionale, ma anche di conoscere le nuove frontiere dell'architettura di qualità.

«Lo scopo principale dell'iniziativa è fare entrare i cittadini nel mondo dell'architettura grazie all'approfondimento del lavoro di un vero e proprio maestro» spiega Alessandro Tassi-Carboni, presidente dell'Ordine degli architetti di Parma. «Canali è un testimone eccelso di capacità di ricerca, di esperienza nel valutare il contesto, un creatore di spazi che non danno nulla per scontato, spazi in cui vivere bene» aggiunge Cecilia Merighi, membro del consiglio dell'Ordine, con delega alla formazione.

Coniugare funzionalità e bellezza, la missione del bravo architetto. Creare spazi dentro cui sentirsi vitali, a proprio agio. Che si tratti di edilizia privata, pubblica o aziendale è lo stesso. Di certo l'architettura condiziona la nostra vita molto più di quanto si immagini d'acchito. Ma non tutti lo sanno. «Far conoscere il valore dell'architettura, della “buona architettura” - specificano insieme Tassi-Carboni e Merighi -, è lo scopo di questo progetto pensato per essere aperto alla città. Vivere in un quartiere accogliente, abitare in una casa confortevole, lavorare in un'azienda ospitale sono problemi che riguardano tutti».

«Se usuali sono ormai le iniziative di sensibilizzazione e didattica all'interno di diversi settori culturali - spiegano sempre all'unisono Tassi-Carboni e Merighi -, gli argomenti vicini all'architettura risentono ancora di una percezione di distanza e diffidenza da parte dei non addetti ai lavori. In questo senso, il progetto che abbiamo messo in campo si inserisce all'interno di un programma che intende promuove la conoscenza degli episodi di eccellenza nella “buona architettura”, con la particolarità di rivolgersi a tutti i cittadini e non solamente ad un ristretto gruppo di professionisti. La ricchezza di incontri, visite guidate, momenti conviviali, come l'accesso diretto a documenti originali, potranno avvicinare un vasto ed eterogeneo pubblico ad una delle grandi incomprese della nostra società: l'architettura contemporanea. La Lectio magistralis, ultima tappa del percorso - concludono Tassi-Carboni e Merighi -, omaggerà l'opera del maestro parmigiano Guido Canali all'interno di una delle meraviglie del nostro territorio, il Farnese. Proprio perché un esempio come il suo è motivo di onore e lustro per l'intera città, l'iniziativa è dedicata a Parma, ai suoi cittadini e alla “buona architettura”».

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