Archivio bozze

Inizio anno

Scuola, caos nelle nomine dei prof

31 agosto 2016, 07:02

Carla Giazzi

«L'avvio dell'anno scolastico è fortemente a rischio». È l'allarme, sul personale docente, della Cgil. A parlare è Simone Saccani, segretario generale di Flc - Cgil Parma. «La nostra stima è che potrebbe mancare all'appello, il 15 settembre, il 15 per cento degli insegnanti, in particolar modo negli istituti di montagna e della bassa». Come mai? «Negli anni passati le assegnazioni provvisorie e le immissioni in ruolo dei docenti venivano fatte entro il 31 agosto (oggi per chi legge) - spiega Saccani -. Dopo di che si procedeva alle nomine dei supplenti prima che iniziasse l'anno scolastico. La trafila era la seguente: assegnazioni e utilizzazioni provvisorie, immissioni in ruolo da parte del provveditorato, successivamente chiamata da graduatorie a esaurimento per le supplenze annuali, sempre da parte del provveditorato, e infine chiamata dei presidi dalle graduatorie d'istituto per le supplenze residue. Ogni passaggio era conseguente al precedente. E quest'anno si è in forte ritardo. L'amministrazione non ha ancora comunicato i posti vacanti e disponibili, complice gli errori avvenuti in fase di trasferimento dei docenti neo assunti a livello nazionale e un po' per le nuove regole di assunzione del personale previste dalla legge 107, compresa la chiamata diretta da parte dei presidi», conclude Saccani. La parola per definire la situazione? Il «caos», per Maria Gentilini, segretaria generale di Csil Scuola di Parma e Piacenza. «Non uso questo termine in senso strumentale, ma a seguito di un'analisi oggettiva - dice -. L'avvio dell'anno scolastico è sempre complicato. Ma negli anni precedenti lo si giocava a livello provinciale. Dallo scorso anno, e soprattutto da questo, il livello è nazionale. Ed è veramente complesso. I neo immessi in ruolo nel 2015 - 2016 in fase B e C della Buona scuola quest'estate hanno potuto richiedere l'ambito per i prossimi tre anni. Il sistema online è andato in tilt, e sono stati commessi tanti errori. Adesso siamo nella fase della conciliazione, per vedere di rimediare, in parte, a questi sbagli. Oggi c'è la prima convocazione per le conciliazioni dei docenti della scuola primaria, per dare un'idea dei tempi. Solo dopo questa fase si potrà passare a quelle delle assegnazioni provvisorie, delle immissioni in ruolo per il 2016/2017, e successivamente delle supplenze». E nelle scuole come stanno vivendo la situazione? «Sulla carta io ho tutti gli insegnanti dell'organico di diritto - spiega Aluisi Tosolini, preside del liceo Bertolucci -, compresi quelli del potenziamento dell'organico. Ma questo corpo docente è suscettibile di variazioni a seguito dei movimenti che potrebbero verificarsi sia per gli errori commessi dall'algoritmo che per le assegnazioni provvisorie, che sono partite in ritardo. La macchina scolastica è molto complessa: se si comincia ad accumulare ritardi, non li si recupera». Questione di tempistica anche per Guido Campanini, dirigente scolastico del Romagnosi: «Inizia adesso la fase delle assegnazioni provvisorie, per me poco sensata prima e ora, con le nuove normative, ancora meno, in quanto la scuola delle autonomie dovrebbe poter contare su docenti stabili. Nelle scuole ci sono cattedre vacanti a seguito di part time o per altri motivi, che vanno coperte con docenti di ruolo con queste assegnazioni e che comporteranno dei movimenti di insegnanti. Questa fase è partita tardi, quest'anno, perché è stata preceduta da quella della chiamata diretta degli insegnanti, ritardata a sua volta dai tentativi di conciliazione tra governo e sindacati. Negli anni scorsi si sarebbe conclusa tra fine agosto e inizio settembre e io allora avrei saputo se nella mia scuola c'erano ancora caselle vuote, da coprire con contratti a tempo determinato, quest'anno lo saprò a ridosso dell'apertura».

© RIPRODUZIONE RISERVATA