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Pontetaro

Lui guarda la tv, i ladri dentro i cassetti

02 settembre 2016, 07:00

Michele Deroma

«Si sono portati via tutti i gioielli che conservavo nella mia camera, oltre ad alcuni ricordi di enorme valore affettivo»: è grande l'amarezza di Anna Tiberti – insegnante, ora in pensione, al liceo scientifico Melloni di Parma – per il furto subìto, nella serata di mercoledì, nella sua casa di Pontetaro.

La palazzina dove vive Anna Tiberti, costruita su due piani, è in via Guido Rossa, laterale di via Al Taro, strada che affianca per diverse centinaia di metri la linea ferroviaria tra Parma e Fidenza. «Questa è una zona particolarmente battuta dai malviventi», dicono la stessa Tiberti e il figlio Fabio Greci, che vive con lei: «Solo un mese fa, i ladri erano entrati nell'abitazione di fianco alla nostra».

Mercoledì sera, è stata la volta della casa di via Guido Rossa. I ladri sono entrati tra le 21.30 e le 22, mentre era vuota: soltanto il fratello di Anna Tiberti si trovava nel proprio appartamento autonomo, al secondo piano dell'edificio.

Dopo aver scardinato la porta d'ingresso, i ladri hanno messo a soqquadro il salone dell'abitazione: «Al mio rientro in casa mi sono ritrovato un gran disordine, tanto che la poltrona, rispetto alla sua posizione solita, si trovava dall'altra parte della stanza», spiega Fabio.

Dopo aver cercato oggetti di valore tra gli armadi del salone, i topi d'appartamento sono andati nella camera di Anna, riuscendo a trovare un girocollo e vari gioielli della donna, un orologio e due regali ricevuti dall'insegnante al termine dello scorso anno scolastico, l'ultimo per lei prima del pensionamento.

«Al nostro rientro, era impossibile entrare in camera - spiega la derubata - I ladri hanno rovistato dappertutto, all'interno della stanza, per portarsi via più oggetti di valore possibili». I vandali hanno poi salito le scale dell'edificio, armati di torce, per raggiungere l'appartamento del fratello di Anna Tiberti: l'uomo, che non si era insospettito, pensando che al piano inferiore si trovassero la sorella e il nipote, era in camera, a guardare la tv.

L'«incontro» fra il padroine di casa e i ladri è stato traumatico: rumori per le scale, le torce, l'ingresso degli uomini incappucciati. Il padrone di casa ha gridato e i ladri sono rimasti spiazzati dalla sua presenza, scappando dal retro della palazzina, verso i campi che circondano il quartiere alla periferia di Pontetaro.

È subito intervenuta una pattuglia dei carabinieri, giunti da Fontanellato per effettuare i rilievi e quantificare il valore del bottino del furto, che si aggirerebbe sui duemila euro. Rimane l'amarezza, da parte di Anna Tiberti e del figlio Fabio, per l'ennesimo furto in una zona «battuta» dai ladri: «In un anno già cinque colpi nel nostro quartiere. Confidiamo in controlli sempre maggiori delle forze dell'ordine, per fermare questa ondata di criminalità».

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