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Giardini di San Paolo

Chiusa nel parco, scavalca e si ferisce

04 settembre 2016, 07:00

Chiusa nel parco, scavalca e si ferisce

Francesco Bandini

Il naso e due denti rotti, un polso slogato e un trauma addominale. Ecco cosa è costato a una ragazza di 17 anni di Sorbolo il tentativo di scavalcare il cancello dei Giardini di San Paolo, dopo esservi rimasta chiusa dentro insieme a tre amici. I giovani, infatti, non si erano accorti che l'orario di chiusura era passato. E non avrebbero nemmeno potuto accorgersene, dal momento che in nessuno dei tre ingressi del parco pubblico comunale sono presenti cartelli che ne indichino l'orario di apertura al pubblico.

L'episodio risale a venerdì sera. Quattro giovani – due ragazze e un ragazzo di Sorbolo e un ragazzo di Boretto, la più giovane 17 anni e il più grande 23 – avevano deciso di passare un pomeriggio a Parma, passeggiando per le vie del centro. Gli ultimi scampoli di quella giornata insieme li hanno voluti trascorrere all'ombra di uno degli angoli più suggestivi della città, i Giardini di San Paolo. Quando sono entrati forse non hanno nemmeno fatto caso se vi fossero indicati o meno gli orari di apertura, ma anche se avessero avuto questa accortezza, non avrebbero avuto risposta ai loro interrogativi, visto che di cartelli che indichino quando il parco apre e quando chiude non ce n'è proprio traccia. E visto che siamo ancora in estate, devono avere confidato che i Giardini sarebbero sicuramente rimasti aperti fino a che non se ne fossero andati. E così hanno deciso di rimanere lì fino all'ora di andare in stazione per prendere il treno, che sarebbe partito poco prima delle 21 per riportarli rispettivamente a Sorbolo e a Boretto.

Ma quando intorno alle 20.30 hanno deciso di uscire dal parco, hanno avuto la brutta sorpresa di scoprire di essere rimasti chiusi dentro. Tutti e tre gli ingressi (quello principale su via Melloni e gli altri due su borgo Giordani) erano infatti già chiusi. «Non volevamo perdere il treno – spiega il più grande dei quattro, un sorbolese di 23 anni – e quindi non c'era il tempo per chiamare i vigili urbani o i vigili del fuoco. Così abbiamo deciso di scavalcare uno dei cancelli dell'ingresso di borgo Giordani. Prima abbiamo saltato io e il mio amico, poi le due ragazze». Quando però è arrivato il turno della 17enne, una volta in cima, ha perso l'equilibrio ed è caduta malamente sull'asfalto da un'altezza di circa due metri e mezzo, battendo violentemente la faccia e l'addome. «Abbiamo subito capito che si era fatta molto male e abbiamo chiamato il 118», spiega l'amico. Sul posto è arrivata un'ambulanza, che ha trasportato la giovane al pronto soccorso, dove le sono stati diagnosticati il setto nasale fratturato, due denti saltati, un polso slogato e un trauma addominale. Dall'ospedale la ragazza è uscita solo ieri mattina.

Resta il fatto che quattro giovani sono rimasti chiusi in un parco pubblico del Comune – nemmeno di dimensioni enormi – dopo che qualcuno l'ha chiuso senza evidentemente verificare se all'interno fosse rimasto qualcuno. E poi l'assenza di cartelli con gli orari: tutto quello che c'è, su via Melloni, sono gli orari in cui è aperto il Museo dei burattini, ma di informazioni sui Giardini di San Paolo neanche l'ombra. Dalla parte di borgo Giordani, invece, solo un cartello con scritta un'informazione perfettamente inutile, ovvero «ingresso da via Melloni», una vecchia indicazione risalente al periodo in cui gli ingressi di borgo Giordani non erano utilizzabili. Per sapere a che ora apre e a che ora chiude è necessario andare su internet, dove su una pagina del sito turismo.comune.parma.it si apprende che il parco è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20.

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