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SALESIANO

Addio a don Messa, una vita per i giovani

06 settembre 2016, 07:01

Addio a don Messa, una vita per i giovani

Luca Molinari

E' morto il padre salesiano don Gianni Messa, una delle «colonne» del San Benedetto. Aveva 91 anni ed era amatissimo dai propri allievi, a cui ha dedicato tutta la sua esistenza. Nel corso degli anni l'indimenticato religioso ha educato intere generazioni di giovani ospitati nel convitto degli studenti delle superiori, soprattutto ragazzi dell'Appennino parmense e reggiano che studiavano in città. Ha insegnato per anni anche all'istituto tecnico Bodoni.

In occasione della festa per i 90 anni tantissimi «suoi ragazzi» lo avevano stretto in un abbraccio carico di riconoscenza, organizzando un convivio festoso in suo onore nella casa salesiana. Al termine della festa don Messa aveva raccontato la sua esperienza di prigioniero dei nazisti e di come era riuscito a scampare per un soffio all'internamento in un campo di concentramento. «Feci l'estremo tentativo di salvarmi, dicendo che ero salesiano, figlio di don Bosco. Così un soldato tedesco, anch'esso ex allievo salesiano, ordinò di lasciarmi libero» aveva raccontato suggerendo gli ex allievi di confidare sempre, anche nei momenti più difficili, nella protezione di San Giovanni Bosco.

Mario Attolini nei primi anni Settanta, per sette anni è stato al fianco di don Messa come assistente al convitto. «In quegli anni - ricorda - venivano al convitto numerosi ragazzi della montagna parmense e reggiana che studiavano negli istituti superiori cittadini. Don Messa era attentissimo a ognuno di loro. Tutte le sere, verso le 22,30 facevamo assieme il punto della situazione, ragazzo per ragazzo». Don Messa si spendeva completamente per i «suoi» giovani. «Durante l'estate curava i rapporti con le famiglie - prosegue Attolini - e visitava tutti i cimiteri dove riposavano ex allievi». Al sacerdote non mancavano idee e fiducia nel prossimo. «Era ricco di inventiva e rispettoso di chi lavorava - spiega Attolini -. Disponibile con tutti, nutriva un'attenzione concreta verso la persona. Il suo stile era quello di don Bosco».

Il profilo Facebook di don Messa in queste ore è stato inondato di messaggi di cordoglio e affetto da parte di tantissimi ex allievi dell'istituto salesiano. Cesare Azzali, direttore dell'Unione Parmense degli Industriali scrive: «Don Gianni sei stato un uomo di grande umanità e fede profonda. Ci mancherà la Tua allegria e la Tua fiducia nella persona umana. Riposa in pace Don Gianni e da dove sei continua a esserci vicino».

Don Massimo Massironi, direttore dell'istituto San Benedetto, dichiara: «Ho appena fatto in tempo a salutarti caro Don Gianni e tu sei andato in Cielo come don Bosco padre, maestro ed amico! Ad-Dio...nel Giardino Salesiano».

Tanti gli sportivi di successo cresciuti da don Messa tra la scuola e l'oratorio dell'istituto che tanta importanza assegna alla promozione del benessere dei giovani attraverso lo sport. Ragazzi di oggi e di ieri, grati a don Messa per gli anni spesi per loro nella casa salesiana. Tra questi anche Carlo Ancelotti, che nella sua pagina Facebook scrive: «Profondamente addolorato per la scomparsa del caro e amato Don Messa. Rimangono dentro di me i consigli e gli insegnamenti di un grande maestro di vita. Riposa in pace». Ricorda don Messa anche Matteo Cattani, vicesindaco di Corniglio: «Don Messa è stato il padre di tutti i ragazzi dell'Appenino che vivevano nel convitto salesiano. E' stata una figura straordinaria che ha fatto le veci dei genitori per diverse generazioni di giovani della montagna».

I funerali di don Messa saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa di San Giovanni Evangelista. La salma sarà a Parma a partire da oggi in tarda mattina e la camera ardente sarà allestita nella parrocchia del san Benedetto. Si terrà una veglia funebre di preghiera stasera alle 20.45 al San Benedetto (via Saffi).

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