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Salsomaggiore

Ladri in una palazzina, razzia notturna

08 settembre 2016, 07:00

Ladri in una palazzina, razzia notturna

Manrico Lamur

I soliti ignoti sono tornati a colpire in città ma per fortuna, questa volta, non sono riusciti a portare a termine il loro intento. Ad essere stata presa di mira una palazzina, nella quale si trovano solamente uffici, ubicata in via Pascoli, nei pressi dell'area dove si svolge il mercato settimanale, in pieno centro: nella notte tra martedì e ieri, i malviventi si sono introdotti nell'edificio attraverso il portone e una volta all'interno hanno forzato la porta di un primo ufficio che al momento è completamente vuoto.

Dopo essersi evidentemente accorti che non c'era nulla da rubare, hanno provato a forzare la porta di un secondo ufficio, quello di uno studio di liberi professionisti: in questo caso, la blindatura della porta ha retto ai tentativi di effrazione rimediando soltanto qualche danneggiamento. Evidentemente contrariati dalla totale mancanza di un bottino, i malviventi hanno allora cercato di forzare la porta, anche in questo caso blindata, di un terzo ufficio, quello della Cattolica Assicurazioni.

Fortunatamente, anche qui, la serratura e i cardini hanno fatto il proprio dovere resistendo al tentativo dei soliti ignoti di introdursi consentendo loro di apportare soltanto danni. A questo punto i malviventi hanno desistito dal loro intento fuggendo a mani vuote. Ad accorgersi di quanto accaduto, nella mattinata di ieri, sono stati gli stessi impiegati al momento della riapertura degli uffici.

«E' vero che non hanno portato via nulla ma è altrettanto vero il fatto che restano i danni subiti dalla porta che ora dobbiamo aggiustare a nostre spese – ha commentato ieri uno dei dipendenti della Cattolica Assicurazioni – Non è la prima volta che succede. Due anni fa i ladri erano entrati forzando la finestra del bagno posta sul retro dell'edificio. Una volta all'interno avevano aperto i cassetti e gli armadi gettando a terra tutto quello che avevano trovato, smurato la cassaforte, che avevano successivamente portato via, e svuotato il fondo cassa per un danno superiore al migliaio di euro. I ladri avevano risparmiato soltanto certificati e quietanze».

Per cercare di forzare le porte, i soliti ignoti potrebbero aver usato un piede di porco. Nessuno sembra aver visto o udito qualcosa anche perché nei pressi degli uffici non si trovano abitazioni: in più i malviventi hanno agito nel corso della notte quando la zona è scarsamente trafficata e poco illuminata.

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