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INTERVISTA

Gianni Bella: «In tv per Mogol»

28 settembre 2016, 07:00

Gianni Bella: «In tv per Mogol»

Vanni Buttasi

In televisione, su Raiuno, per riabbracciare un vecchio amico. Sabato, in prima serata, nella seconda e ultima puntata di «Viva Mogol!», lo show condotto da Massimo Giletti per omaggiare i «primi» 80 anni del mitico paroliere - la prima puntata è stata vista da più di quattro milioni di telespettatori, battendo la concorrenza - ci sarà anche Gianni Bella, il cantautore siciliano di nascita da parmigiano di adozione, visto che da anni vive a Montechiarugolo. Sulla sua partecipazione lo abbiamo avvicinato grazie alla collaborazione della figlia Chiara.

Come è nata la collaborazione con Mogol? Quale è la canzone che preferisce?

«La collaborazione con Mogol, tanto storica quanto verace. Amici di lunghissima data, colleghi carichi di stima reciproca ed affetto, compagni di numerose avventure. Negli anni '80 incontro Mogol quasi per caso durante le partite d’esordio della Nazionale cantanti. Da allora una grande collaborazione con dischi importanti ed un sodalizio che non finirà mai, e che farà parlare di me anche in futuro. Ed infine, ma non in ordine di tempo e di importanza, Adriano Celentano, e tutti grandi successi che per Adriano ho scritto. Da “L’emozione non ha voce”, certamente uno dei brani più celebri, ma anche “L’arcobaleno”, “Gelosia”, “Per averti”. Insomma una bellissima collaborazione che ci ha visti fianco a fianco dal 2000 al 2009. Un’ottima dimensione artistica. Il repertorio di Mogol comprende tanti capolavori; indimenticabili e unici sono alcuni brani usciti dal sodalizio artistico con Lucio Battisti. Ma, in fondo al mio cuore, il brano a cui sono profondamente legato è uno di quelli che abbiamo creato insieme. Penso a “L’arcobaleno”: un brano magico nato in un attimo, una vera chicca la cui genesi arriva da un sogno di Giulio, nitido e definito. Un piccolo miracolo, la cui l’armonia è ancora tra le mie mani e nel mio cuore».

Dalla musica leggera a quella lirica: come sta andando l'opera «La capinera»?

«I prossimi mesi ci vedranno impegnati nella produzione dell'opera “La capinera”, tratta dalla novella di Giovanni Verga, frutto della collaborazione di Mogol per le liriche, Geoff Westley per l’orchestrazione, e Giuseppe Fulcheri per il libretto (un'anteprima era stata presentata alcuni anni fa a Parma Lirica ndr). Una vera e propria avventura colossale, un’opera lirica in grande stile, con orchestra completa e coro in cui saranno coinvolti professionisti nazionali ed internazionali. Proprio in questi giorni stiamo lavorando per mettere in scena l'opera durante l'edizione estiva 2017 del prestigioso Festival del Tirolo Erl con la direzione artistica del celebre maestro Gustav Kuhn».

Parliamo, infine, dei programma futuri?

«Proprio a Mogol sarà dedicata la 2ª edizione del master “Gianni Bella Music Factory” che si terrà nel mio studio di registrazione “Nuova Gente”. Un percorso di formazione rivolto a cantanti e musicisti che prevede 12 ore di teoria (music business, editoria musicale, gestione del palco), 480 minuti di lavoro individuale e di gruppo con i docenti di riferimento (gbmfmaster@gmail.com). Mogol sarà eccezionalmente ospite del master in una giornata-evento con i partecipanti».