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Salsomaggiore

Fritelli: «Sulle Terme c'è chi tenta di delegittimare quanto fatto»

09 ottobre 2016, 07:00

«C'è un tentativo politico di delegittimare il percorso complessivo portato avanti sulle terme, ma da parte nostra non vogliamo disperdere la fatica fatta per un servizio tv e l’esagitazione di qualche locale». Parola del sindaco Filippo Fritelli che interviene sulla questione degli alberghi termali Porro e Valentini, annunciando un consiglio comunale monotematico su terme.

La scorsa settimana il servizio tv de «Le Iene» ha ripercorso la vicenda della chiusura dei due alberghi gestiti da Accentour Ltd, i mancati pagamenti di fornitori, dipendenti e tassa di soggiorno, innescando nuove polemiche.

Poi si è aggiunta la recente notizia della cessione del 70% di Accentour, titolare del contratto d’affitto del ramo alberghiero, alla società Royal Holdings srl con sede amministrativa a Salso, nella persona del legale rappresentante Attilio Raise che ha annunciato l’imminente riapertura del Porro.

E due giorni fa sono iniziati i lavori di pulizia del parco da parte di un gruppo di profughi. L’intervento è stato oggetto di un’ispezione da parte della polizia municipale e degli uffici comunali per verificare la regolarità dei lavori.

«In questi giorni - sottolinea Fritelli - si sta facendo gran confusione e si creano dubbi nell’opinione pubblica. Credo che tutto questo faccia male alla comunità e sia la dimostrazione di una sindrome da debolezza che dobbiamo lasciarci alle spalle. Credo sia ora di dire basta ad azioni fumose, a pagliacciate ed idiozie».

«Capisco bene come la tv abbia risvegliato una storia che cerchiamo di chiudere da mesi, ma ritengo che la cosa principale sia quella di guardare avanti e cercare di riaffidare al più presto il Porro e il Valentini, anche in accordo con banche, come ha detto il presidente delle Terme, in un clima possibilmente costruttivo - ha detto Fritelli, sottolineando la necessità di guardare avanti «continuando verso l’approvazione del piano concordatario e difendendo la solidità delle scelte fatte fino qui con l’affidamento di alcuni rami d’azienda a Tst».

Il sindaco ha poi ricordato anche altre azioni in atto sulla città da parte soggetti imprenditoriali, «l’investimento del Centrale, la vendita del Baistrocchi, il consorzio Abi Tabiano, lo sviluppo del circuito dei nostri Castelli e nuove attività commerciali, e il nostro impegno sul patrimonio comunale» parlando dello sforzo di attrarre investimenti «e fare sviluppo in una città trovata tre anni fa abbandonata a se stessa. Se possono essere stati commessi errori in alcune scelte è stato sempre nell’intento di voler mandare avanti le cose in assenza di alternative».

«Non è un caso - ha evidenziato - che tutte le ultime amministrazioni di qualunque colore politico abbiano commesso errori o quantomeno non deciso nulla sulla partita di terme. Sono stati ricercati imprenditori privati in questi anni con diverse modalità ma questa è la prima volta che almeno in parte se ne sono trovati. Dovendo affrontare la questione terme ma anche quella del patrimonio pubblico, le scelte sono tante, importanti e difficilissime, ma gli obbiettivi al di là di tutto non sono cambiati e sono quelli di portare alla cessione-vendita del patrimonio termale a privati e non è certo una polemica televisiva estemporanea che ci può distogliere da questo».

Poi una riflessione «Sento in città centinaia di commenti, leggo testi basati solo su parole e comunicati prefabbricati in parte dediti ad insulti personali, semplici slogan» fa notare Fritelli, ribalendo «il lavoro portato avanti per riconsegnare una città e un Comune più ordinato e semplificato. Ad una città che chiacchiera preferisco una città che fa e realizza, senza parlare alle spalle. Per questo a breve verrà convocato un consiglio comunale monotematico per fare il punto sul piano concordatario di terme e sul piano di sviluppo della città invitando anche i soggetti economici per poterci confrontare in modo trasparente, se abbiamo qualcosa da correggere ma sicuramente nulla da nascondere».

Infine un appello alla città, «al suo senso civico, al cuore dei salsesi perché inizi ad alzare la guardia dalla possibili situazioni interne che se non gestite possono alimentarsi una con l’altra e creare danni all'immagine e alla vita della città». A.S.