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SALUTE

Di notte sui social, di giorno assonnati: ecco gli "adolescenti-gufo"

Solo 15 su cento dormono almeno otto ore per notte. E a scuola crollano

di Patrizia Celi

16 ottobre 2016, 22:10

Di notte sui social, di giorno assonnati: ecco gli

E' l’età degli ormoni scoppiettanti, alla quale dovrebbero corrispondere almeno otto ore di sonno per notte, ma solo il 15% degli adolescenti rispetta questa soglia. L’adolescenza è diventata la lunga stagione dell’astinenza, nella quale si resta connessi fino a tarda notte, appesi alla rete delle amicizie virtuali, difficile da abbandonare fino allo sfinimento.

Il risultato è visibile soprattutto a scuola, negli occhi di alunni sonnolenti che nelle prime due ore di lezione faticano a reagire agli stimoli degli insegnanti, continuando inconsciamente a dormicchiare appollaiati sul banco.

«Si tratta di un jet lag sociale, in cui non si compie alcun viaggio intercontinentale, ma nel quale ogni giorno ci si ritrova in quella dimensione spaesata», spiega il neurologo Liborio Parrino, responsabile del Centro del sonno dell’Azienda ospedaliero universitaria. Anche i bambini più dormiglioni, tendono nell’età dell’adolescenza a diventare sempre più «gufi», cioè a spostare in ritardo l’ora in cui si abbandonano alle braccia di Morfeo.
«Non solo l’uso smodato di apparecchiature elettroniche, ma anche i mutamenti biologici connessi con questa età di grandi cambiamenti influiscono sulla durata e qualità del sonno», osserva lo specialista.
I problemi si attutiscono in estate, quando i genitori sono più tolleranti e lasciano dormire fino a tardi il ragazzo, oppure concedono loro, in vacanza, il riposino pomeridiano. Ma ricompaiono alla ripresa della scuola, aggravati dai viaggi di andata, che talvolta obbligano ad alzarsi prima delle sette. Poi ricomincia l’attività sportiva, e il ragazzo non riesce neppure a concedersi l’agognato riposino nel pomeriggio.

«Il sonno è il cibo per il cervello, perché mentre dormiamo si verificano importanti funzioni cerebrali e del corpo – sottolinea Parrino – Ridurre le ore di sonno può essere dannoso: si possono verificare problemi di vista, scarso rendimento nelle attività scolastiche o lavorative. La sonnolenza inoltre fa diventare lunatici, rendendo difficili i rapporti in famiglia e con gli amici».
Per i più grandi è bene fare attenzione anche all’illusione di recuperare la notte insonne del sabato dormendo tutta la domenica. «Il sonno perduto si recupera solo parzialmente perché c’è una grande differenza tra il dormire nelle ore notturne e in quelle diurne – spiega lo specialista – Di giorno si ha un sonno schizofrenico, in cui il nostro riposo è disturbato dalle forze circadiane della veglia, perché siamo animali diurni. Non dimentichiamo che un cervello che ha fame di sonno lo otterrà, anche quando non ce l’aspettiamo: la sonnolenza è causa di oltre centomila incidenti ogni anno», dice lo specialista.
Fino a qualche anno fa i neurologi studiavano soprattutto i disturbi del sonno negli adulti, ora sono più di seimila gli studi scientifici autorevoli che rilevano il problema per gli adolescenti non è solo scolastico, ma riguarda il loro benessere fisico ed emotivo. Il disordine del ritmo sonno-veglia, in particolare, influisce sull’alimentazione, esponendo i ragazzi anche ad un maggiore rischio di diventare obesi e sviluppare malattie.

I CONSIGLIE
Come aiutare questi ragazzi «gufo» a ritrovare serenità un giusto ritmo sonno-veglia? «Il ruolo centrale è dei genitori, che ora appaiono confusi e impreparati – spiega il neurologo Liborio Parrino – Sono loro che devono farli andare a letto la sera in un orario adeguato e svegliarli presto al mattino, applicando una disciplina non castrante, ma di incoraggiamento all’adozione di un buon stile di vita».
«Gli adulti devono dare il buon esempio, considerando trendy per tutta la famiglia il dormire otto ore e non facendosi vedere a letto con in mano lo smartphone», continua Parrino. E quando il ragazzo è ormai troppo grande per imporgli nuove abitudini, lo specialista suggerisce alcuni consigli per dormire meglio e aumentare il proprio benessere con responsabilità.
 Pianifica il tuo sonno, scegliendo il personale momento ideale per andare a letto, che consenta di dormire abbastanza. E cerca di rispettarlo il più possibile.
Esponiti alla luce ogni mattina quando ti svegli, così da indurre il tuo orologio interiore a spostarsi indietro, per far giungere prima la sonnolenza alla sera.
Evita di esporti a luce intensa prima di coricarti, per non portare avanti le lancette del tuo orologio interiore. Non svolgere attività eccitanti di sera e soprattutto cerca di rilassarti in maniera sempre più intensa per circa 30 minuti prima di andare a letto.
Non dormire con in camera il telefono cellulare acceso o il computer, la tv e altri strumenti tecnologici, comprese le luci.
Durante il fine settimana mantieniti il più possibile vicino al tuo programma di sonno.
Evita bevande a base di caffeina o energizzanti dopo l’uscita da scuola.
Non fare il riposino pomeridiano dopo le 16.
Soprattutto, divertiti un po’ ogni giorno e goditi la vita!