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Salsomaggiore

I funerali di Mattia Valdi si terranno in San Vitale

03 novembre 2016, 06:00

I funerali di Mattia Valdi si terranno in San Vitale

Dovrebbe essere eseguita oggi l’autopsia sul corpo di Mattia Valdi, il trentunenne salsese che ha perso la vita durante una battuta di caccia, domenica, nei boschi di Pellegrino. L’autopsia servirà a fare chiarezza su cosa sia stato esattamente a uccidere il giovane, se il proiettile che ha dapprima colpito un tronco, il quale ne avrebbe poi deviato la traiettoria sino a colpirlo all’inguine, o una scheggia di legno.

Dopo l’autopsia, dovrebbe essere rilasciata l’autorizzazione ai familiari per procedere con le esequie, che verranno celebrate nella chiesa di San Vitale, più capiente di quella di Santa Maria Assunta, la comunità della famiglia Valdi, che abita in via Patrioti, e quindi più idonea a contenere la folla che si prevede molto numerosa, per accompagnare nell’ultimo viaggio, Mattia.

Il funerale, che dovrebbe tenersi nel fine settimana, sarà concelebrato dal parroco di Santa Maria Assunta don Paolo Pacifici, da monsignor Piergiacomo Bolzoni, parroco di San Vitale e da don Renato Santi, parroco di San Giovanni in Contignaco. Intanto continuano le testimonianze per ricordare questo sfortunato giovane. Oggi ricorda Mattia, anche Gildo Cappucciati, noto personaggio salsese e vicino di casa della famiglia Valdi. «Abitiamo nella stessa casa, io al primo piano e Mattia con la famiglia al piano rialzato. Lo incontravo quasi due volte al giorno, al mattino mentre si recava al lavoro e a mezzogiorno, quando tornava per il pranzo. Era un giovane educato, sempre sorridente, non mancava mai di salutare , con fare gentile , quasi timido. Non vederlo più è impensabile e mi riporta indietro di qualche anno fa, quando è mancato un mio nipotino di soli tre mesi, anche lui, di nome Mattia. E’ una tragedia che colpisce tutti per come è avvenuta, però siamo certi della totale estraneità del papà Roberto e solo il destino ha voluto che un proiettile di rimbalzo colpisse Mattia».

Intanto in tutte le funzioni, nelle chiese e al cimitero, anche ieri, giornata dedicata alla memoria di tutti i defunti, i sacerdoti hanno invitato i fedeli a ricordare Mattia e a pregare per lui e per il suo papà. Dopo un diploma di perito agrario all’istituto Solari, Mattia Valdi aveva trovato lavoro nel settore meccanico e adesso lavorava alle dipendenze di un’azienda salsese che si occupa di macchine del caffè. Aveva una grande passione per la caccia, Mattia, proprio come il padre Roberto, presidente del poligono di tiro di Pellegrino. Molto legati, padre e figlio, partecipavano insieme alle battute di caccia, ma erano appassionati anche di tiro al piattello. Gli amici, che hanno condiviso con Mattia e Roberto tanti momenti venatori, hanno sospeso le battute in segno di rispetto verso quel giovane.

«E’ il lutto di tutti noi – hanno ricordato alcuni amici cacciatori – perché siamo come una grande famiglia. E adesso è venuto a mancare uno di noi, Mattia, quel giovane mite, sempre sorridente, così attento agli altri. Nei boschi, non sarà mai più come prima. Ma lui sarà sicuramente in un altro bosco, lassù, bellissimo, con alberi, fiori e pieno di luce». S.L.