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Criminalità

Tarsogno, ripulita la casa di due anziani fratelli disabili

18 novembre 2016, 06:00

Giorgio Camisa

Hanno scassinato la porta d’ingresso e poi hanno rubato tutto quanto hanno trovato: dai mobili alle suppellettili. Un furto che non ha, probabilmente, fruttato danaro o oggetti preziosi ma ha colpito, soprattutto nei ricordi di una vita, due fratelli anziani e disabili che, da qualche mese, si erano stati trasferiti dai nipoti in un appartamento più confortevole, nel centro di Tarsogno. I ladri hanno preso di mira la storica rivendita di sali e tabacchi della Breva, una delle più caratteristiche frazioni del paese dell’Alta Valtaro. Un edificio su due piani: al pianterreno una tabaccheria, di quelle di una volta, dove si vendevano le sigarette sciolte, il sale grosso e tabacco e al primo piano l'appartamento dove vivevano i proprietari. Una bottega chiusa da qualche anno, che resta nel ricordo di tutti, gestita con passione dalla famiglia Camisa: Vittorio, 91 anni, e la sorella Ester di 85. Due fratelli inseparabili che adesso abitano in piccolo appartamento, nel centro del paese, e sono costantemente seguiti dai nipoti, dai servizi sociali e da personale qualificato.

Un furto, quello nel loro appartamento, che lascia tanta amarezza e l'unanime condanna da parte di tutti, sindaco compreso. I ladri avrebbero agito indisturbati, prima rovistando in ogni stanza e poi, visto che il bottino era misero, hanno deciso di fare un vero e proprio trasloco: hanno portato via un divano, una delle prime macchine da cucire con relativo mobiletto, tavolo, comodini, cassettiera, sedie e tutto quanto potesse avere un minimo di valore commerciale. I ladri non paghi, finito di ripulire la casa, hanno aperto la porta della vicina cantina adibita a ripostiglio per gli attrezzi e anche lì hanno trovato altra mercanzia e l’hanno porta via. La Breva, specialmente nel periodo invernale, è abitata da poche famiglie e nessuno si è accorto di nulla. Uno dei nipoti era stato in paese proprio nei giorni di Ognissanti e non aveva notato niente di anomalo: ad accorgersi della porta semiaperta, legata con un legaccio di iuta, è stato un passante che lo ha avvisato. Non sono ancora stati quantificati i danni: sul posto sono subito intervenuti i carabinieri di Bedonia con i colleghi del nucleo radiomobile di Borgotaro, diretti dal maggiore Agostino Gentile, e sono state avviate le indagini.

Il sindaco Maria Cristina Cardinali
«Rubati i ricordi, atto inqualificabile»

«Infierire così brutalmente nell'abitazione di questi due fratelli credo sia stato un gesto deplorevole che si commenta da sé - ha dichiarato il sindaco di Tornolo, Maria Cristina Cardinali -. Andare a colpire ulteriormente una situazione fragile dove famigliari, servizi sociali e amministrazione si sono impegnati a trovare prima una soluzione abitativa più equa e poi provvedere e seguire da vicino questi due nostri concittadini, credo sia un atto inqualificabile». Probabilmente i fratelli Camisa non sarebbero più tornati nella loro casa ma in quell’edificio avevano ancora i loro affetti, le loro cose e per loro era ancora la bella e accogliente abitazione. In paese non si parlava d’altro anche se l'edificio non era in condizioni abitative ottimali e il valore del mobilio e degli oggetti rubati potrebbe ammontare a poche migliaia di euro ma i due proprietari, in quella casa, avevano lasciato tutti i loro affetti. Insomma mobili e suppellettili che, per gli anziani fratelli, significavano i ricordi di una vita.G.C.