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incidente sul lavoro

Travolto dalla pala di un escavatore: 37enne ancora gravissimo

19 novembre 2016, 06:00

Travolto dalla pala di un escavatore: 37enne ancora gravissimo

Resta ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione, in condizioni gravissime e prognosi riservata, l'operaio 37enne di Poviglio schiacciato ieri dalla pala idraulica del bobcat che stava pulendo.

L'incidente è avvenuto poco dopo le 15 di ieri a Lemignano di Collecchio, negli spazi di una officina specializzata nel settore del commercio, noleggio e riparazione di macchine edili e stradali. Un infortunio pesante di per sé, ma che diventa macigno alla luce di quello di una settimana fa all’Interporto di Fontevivo, quando perse la vita il 48enne Mario Rampulla.

Secondo una prima ricostruzione il 37enne era impegnato in un’operazione di routine che chissà quante volte avrà portato a termine.

Ma non ieri. Ieri, per cause ancora da accertare, il braccio del mezzo ha ceduto schiantando a terra la pala. Imprevedibile e impossibile per l’uomo spostarsi in tempo per non essere travolto. Nell’arco di cinque minuti sono arrivati i soccorsi e via Prampolini brulicava di divise e lampeggianti.

L’ambulanza è partita a tempo record. Le condizioni dell’uomo sono apparse delicate fin dai primissimi istanti.

Tanto che la corsa è terminata direttamente nel reparto di Rianimazione, senza neppure passare dal pronto soccorso. Insieme ai paramedici poi sono arrivati i carabinieri di Collecchio e gli esperti della Medicina del lavoro dell’Ausl, a cui spetterà chiarire fino in fondo le dinamiche dell’accaduto.

Nella sala d’attesa di Rianimazione ci si aggrappa alla speranza, fuori torna con forza il tema degli incidenti sul lavoro. Tema su cui si è espressa anche la Cgil la settimana scorsa a ridosso della morte di Rampulla. «Il primo pensiero va alla vittima e alla sua famiglia, alla quale vanno le più sentite condoglianze e il sentimento di profondo dolore che accomuna questa organizzazione sindacale e tutti i lavoratori che rappresenta – aveva scritto in una nota ufficiale la Filt Cgil nostrana –. L’episodio, del quale in questo momento non si conoscono le dinamiche, porta comunque ad alcune considerazioni. Non possiamo in alcun modo accettare che l’impegno lavorativo possa significare rischio della vita. Gli incidenti sul lavoro, gravi, spesso mortali come questo, sono ancora episodi troppo frequenti, che anche le norme sulla sicurezza non riescono a contrastare in modo efficace».