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Salute

Vaccinazioni obbligatorie per i nidi, genitori d'accordo

24 novembre 2016, 06:00

Vaccinazioni obbligatorie per i nidi, genitori d'accordo

Luca Molinari

«E’ giusto poter iscrivere all’asilo solo i bambini vaccinati». I genitori parmigiani approvano la scelta della Regione di introdurre una norma per far accedere ai nidi (sia pubblici che privati) solo i bimbi in regola con «gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa vigente». Che significa aver somministrato ai minori l’antipolio, l’antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B.

Tra le mamme e i papà che portano i propri figli all’asilo, prevalgono di gran lunga i pareri positivi rispetto a quelli negativi. «E’ giusto vaccinare i bambini e fare in modo che possano accedere al nido solo quelli in regola con quanto previsto dalla legge» afferma Marina Mare.

Parole ribadite da Silvia Tittozzi. «E’ giusto effettuare le vaccinazioni per l’incolumità di tutti - dichiara - E’ inutile far correre rischi ai propri figli e a quelli degli altri».

Più cauta Caterina Nizzoli. «Si tratta di un discorso molto personale - sottolinea - Non sono d’accordo sul fatto di effettuare una vaccinazione totale e generalizzata. Bisogna valutare caso per caso, riflettendo sulla situazione di ogni bambino. Francamente questo obbligo di legge mi sembra esagerato».

Per Augusta D’Alessandro si tratta invece di una regola giusta. «I vaccini sono molto importanti – dichiara – All’inizio dell’anno le maestre del nostro asilo ci hanno fatto compilare un’autocertificazione sulle vaccinazioni effettuate. Ritengo quindi positiva questa nuova legge».

Parole ribadite da Andrea Capanna. «E’ bene non correre rischi – osserva – Ritengo estremamente positiva per la collettività questa norma, che riduce al minimo i rischi e fa in modo che non si imbocchino strade pericolose».

Anche Paolo Mezzadri è favorevole alla vaccinazione. «E’ irresponsabile non far vaccinare i bambini – dice – ed è giusto aver introdotto questo tipo di norma».

Sono dello stesso parere Jennifer Soleri e Igor Popa. «Sono d’accordo – spiega Jennifer – perché si tratta di una importante tutela per i nostri bambini». «E’ giusto vaccinare i bimbi – aggiunge Igor – e tutelare le famiglie che rispettano le regole».

La vicesindaco Nicoletta Paci sottolinea che il Comune si adeguerà a quanto previsto dalla nuova legge regionale. «Rispetteremo quanto previsto dalla nuova legge – afferma – ma l’alta percentuale di vaccinazioni effettuate sul nostro territorio ci rende tranquilli». A Parma lo scorso anno la percentuale di bambini ai quali sono stati somministrati i vaccini pediatrici obbligatori era del 95,6%, superiore al 95% indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Un dato superiore alla media regionale (93,4%) e il più elevato tra i capoluoghi dopo Imola (95,8%).

«Quando mettersi in regola»

Le famiglie hanno tempo fino a maggio-giugno 2017 per mettersi in regola. Per l’accesso al nido, i genitori dei bimbi non ancora vaccinati «avranno tempo per presentare il certificato di avvenuta vaccinazione - spiegano dalla Regione - fino a quando non sarà accettata la domanda d’iscrizione (maggio-giugno 2017, data che varia a seconda del Comune di appartenenza)».

Oggi in Emilia Romagna diventano obbligatorie per l'iscrizione ai nidi altre quattro vaccinazioni e precisamente contro la poliomielite, la difterite, il tetano e l’epatite B. Per preservare lo stato di salute «sia del minore sia della collettività» con cui il minore viene a contatto, «costituisce requisito di accesso ai servizi educativi e ricreativi pubblici e privati l’avere assolto gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa vigente». Lo sancisce l’articolo 6, comma 2, della nuova legge regionale dell’Emilia-Romagna, specificando che la vaccinazione deve essere omessa e differita solo in caso di pericoli concreti accertati per il bimbo, «in relazione a specifiche condizioni cliniche». Entro un mese dall’entrata in vigore della legge la Giunta regionale, attraverso un provvedimento apposito, specificherà «le forme concrete di attuazione» del comma sui vaccini. L.M.