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MILANO

Inchiesta sulla "Piastra" di Expo, Sala indagato: si autosospende. L'impresa Pizzarotti: "Noi parte lesa"

Nel mirino l'appalto più rilevante dell'Esposizione universale

15 dicembre 2016, 23:42

Inchiesta sulla

Il sindaco di Milano Beppe Sala è indagato. Il suo nome compare tra quelli spuntati nell'inchiesta milanese per corruzione e turbativa d'asta sulla "Piastra dei Servizi" di Expo, l'appalto più rilevante dell'Esposizione universale per i lavori di preparazione dell'area su cui sono sorti i padiglioni e si è svolta la kermesse.  Non è soltanto ripartita ma ha anche accelerato l’inchiesta milanese.  Indagine che avrebbe subito uno stop nel 2014 anche a causa dei contrasti al vertice della Procura. La Procura generale, infatti, dopo aver tolto di mano il fascicolo proprio ai pm, esercitando un potere previsto dalle norme, non solo ha chiesto di potere andare avanti negli accertamenti per altri 6 mesi ma ha anche iscritto nuovi nomi, rispetto ai cinque già noti, nel registro degli indagati. 

Sala si è autosospeso da sindaco di Milano

Secondo alcune notizie di stampa, tra gli indagati ci sarebbe un legale rappresentante della impresa Pizzarotti, per tentata turbativa della gara relativa alla Piastra EXPO. L'azienda interviene ", precisando fermamente, che:
l’Impresa Pizzarotti & C. S.p.A. ha partecipato alla gara classificandosi al secondo posto, essendosi aggiudicato l’appalto, in data 3.08.2012, il raggruppamento di imprese (ATI) composto dall’impresa Mantovani spa , Socostramo srl, Consorzio Veneto cooperativo , Silev spa e Ventura spa, ottenendo il miglior punteggio qualitativo e al contempo offrendo il ribasso migliore, di circa il 40%: nella sostanza il “il prezzo più basso e la qualità migliore”. A seguito dell’avvio del procedimento penale relativo a tale gara l’Impresa Pizzarotti & C. S.p.A. , in data 20.10.2014 , ha depositato presso la Procura della Repubblica di Milano la propria costituzione di parte offesa, ritenendosi danneggiata e considerando l’offerta Mantovani irrealizzabile al prezzo offerto: a tal riguardo sarebbe interessante verificare se poi, a conclusione dell’appalto, il prezzo sia rimasto inalterato.
L’Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., nello stesso anno 2012, si classifica sempre seconda alla gara relativa all’intervento di potenziamento, ampliamento e ristrutturazione del presidio dell’azienda ospedaliera San Gerardo di Monza, gara aggiudicata all’ATI Manutencoop, ed oggi anch’essa oggetto del procedimento penale presso il Tribunale di Milano in ragione dei presunti e gravi illeciti perpetrati nella procedura de qua ed emersi a seguito delle indagini disposte dalla Procura della Repubblica. Anche in tale procedimento l’impresa si è costituita parte lesa.
Ciò detto, nessun atto e nessuna richiesta ci è pervenuta ad oggi dalla Procura di Milano, alla quale siamo pronti a fornire tutti gli elementi necessari per collaborare al meglio ed al contempo, se del caso, dimostrare la nostra totale estraneità alla vicenda che ci vede unicamente quale parte danneggiata ove le ipotesi accusatorie fossero fondate posto che, nel caso, avrebbe dovuto essere l’Impresa Pizzarotti & C. S.p.A. a realizzare la “Piastra EXPO” e non l’Impresa Mantovani così come è avvenuto, stessa cosa per ciò che attiene l’appalto dell’ospedale “San Gerardo di Monza”.