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Prato Spilla

Polemiche sulla stazione turistica

24 dicembre 2016, 06:00

Polemiche sulla stazione turistica

MONCHIO

Beatrice Minozzi

Il gruppo di minoranza consiliare di Monchio interviene sulla questione «Prato Spilla» sollevata recentemente dall'ex dipendente della cooperativa Biricc@, che gestisce la stazione, e dalla Lega Nord provinciale.

«E' da tempo che battiamo il chiodo su Prato Spilla - spiega il consigliere Corrado Mansanti a nome della minoranza - e ora che è arrivato il finanziamento vogliamo ringraziare la Regione e renderle merito all'impegno della consigliera regionale Barbara Lori».

«Detto questo - aggiungono i consiglieri - non possiamo non parlare della gravissima situazione in cui versa la stazione. La chiusura ha comportato la perdita di lavoro per 25 unità lavorative, oltre al danno indiretto per l'economia locale che appare ingente». I consiglieri lamentano poi l'assoluta incertezza che ha gravato sulla situazione e sul gruppo di lavoro che si era formato lo scorso anno.

«Si era costituito un gruppo di giovani che avevano dato buona prova - spiegano -. Era stato promesso loro di farli partecipare alla gara ma di fatto è stato loro impedito. Si è preferito affidare ad una cooperativa non del luogo che ha trasformato Prato Spilla da stazione turistica a centro di accoglienza per migranti». Qui le accuse dirette al sindaco di Monchio, Claudio Moretti. «Il sindaco si è difeso dicendo che non è lui ad aver gestito la gara - precisa il gruppo di minoranza - ma ciò non limita la sua responsabilità: anche nella veste di consigliere delegato della Provincia doveva attivarsi perché fosse consentita ai nostri giovani almeno la facoltà di partecipare. Come minimo si configura quindi una grave colpa».

«Come gruppo di minoranza - proseguono - chiedemmo che venisse rifatta la gara, ma il nostro consiglio non è stato accolto. Per i nostri giovani e tutta la zona è un danno enorme. Nell'ultimo consiglio al sindaco, inoltre, è scappata una battuta che la dice lunga. Ha detto infatti che, una volta terminati i lavori, sarà necessario affidare la gestione ad una grande realtà. Ma sarebbe di certo meglio garantire lavoro ai locali».

Gente del posto, insomma, come potevano essere Maurizio Pioli e Andrea Bertoli, «che potevano essere i due pilastri della nuova Prato Spilla. Due giovani con una solida preparazione, travolti da una valanga fatta di incompetenza e superficialità. E non è il primo caso del genere». La minoranza conclude infine assicurando che «riconosciamo a Biricca il diritto di lavorare. Quello che non possiamo accettare è il fatto che in una zona depressa come la nostra, l'interesse di una cooperativa venga anteposto a quello dei nostri giovani, scippati dell'unica attività esistente. E' inaccettabile, ma c'è margine di raggiungere un accordo fra tutte parti. Il nuovo consiglio provinciale, se lo vorrà, avrà modo di affrontare la situazione ma più passa il tempo e maggiori saranno le difficoltà da colmare. Riusciremo a riportare in valle la clientela che ora si trasferirà da altre parti?».

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