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Albareto

Incendio, famiglia senza casa

31 dicembre 2016, 06:00

Incendio, famiglia senza casa

Giorgio Camisa

Una porzione di casa bifamiliare di via Grilli, il nuovo quartiere residenziale del comune della Valgotra a monte del centro di Albareto, nella notte tra giovedì e ieri è andata parzialmente distrutta da un incendio. Le fiamme che probabilmente si sono sprigionate da un camino hanno divorato circa 30 metri quadrati di tetto, più della metà della copertura, il sottotetto mansardato in legno, rovinando inoltre una facciata dell’immobile e gli infissi.

Non meno danneggiato l’interno, nel quale sono stati pesantemente rovinati serramenti, mobilio e suppellettili. In poche ore, la giovane coppia con la figlioletta ha visto bruciare parte della propria dimora che con non poche privazioni era riuscita ad acquistare solo pochi anni fa. I danni, anche se non sono ancora quantificati in modo certo, appaiono ingenti: da una prima stima, ci vorranno almeno 30mila euro, per riuscire a ricreare la situazione di prima del rogo.

Ad accorgersi delle prime avvisaglie dell’incendio, gli stessi proprietari, quando poco prima delle 20 hanno sentito odore di bruciato e hanno notato alcune scintille fuoriuscire dal tetto. Un primo tentativo dell’uomo, che con un tubo in plastica usato come canna per annaffiare il giardino ha spruzzato acqua nella parete e verso il tetto. Poi, visto che la situazione stava degenerando, ha allertato i soccorsi. Sul posto sono arrivati ben presto due squadre dei vigili del fuoco di Borgotaro con il comandante del distaccamento di via De Gasperi Guido Camisa con due autobotti e un’autoscala.

A supporto dei pompieri si sono aggregati anche alcuni volontari del gruppo di Protezione civile di Albareto e una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Borgotaro diretta dal maggiore Agostino Gentile. I vigili del fuoco hanno subito iniziato le operazioni di bonifica: hanno dapprima raffreddato la parte del tetto ormai avvolta dalle fiamme con spruzzi di acqua a pressione e poi sono saliti attraverso la preziosa autoscala in loro dotazione, hanno circoscritto il rogo e hanno scaricato a terra la copertura incandescente. Un’operazione lunga ed articolata che si è conclusa poco dopo le due.

Provvisoriamente la giovane famiglia Delnevo-Gavillucci si è sistemata in casa degli suoceri. Immediata, intanto, è scattata la gara di solidarietà degli amici della famiglia disastrata e ieri mattina sono iniziati subito i primi lavori di pulizia e di ristrutturazione provvisoria dell’edificio.

«Ci siamo accorti del principio d’incendio quasi subito ma le fiamme hanno avuto il sopravento ed hanno intaccato la copertura e poi tutto il resto. In poche ore abbiamo perso tanto - hanno spiegato Franco Delnevo e la moglie Ada Gavilucci -. Oltre al tetto e agli infissi è rovinato tutto l’interno e sono andati in fumo i nostri mobili e gli oggetti personali. Certamente vedere tanta solidarietà ci conforta e ci rincuora. Ora cerchiamo di valutare i danni e rimetterci nuovamente al lavoro per ricostruire quello che abbiamo perduto. Grazie ai vigili del fuoco, ai carabinieri e a tutti quanti hanno contribuito a spegnere il rogo e poi i tanti nostri amici che oggi hanno lavorato e hanno dimostrato la loro vicinanza e il loro sostegno in questi momenti davvero difficili».

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