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La storia

Rocco e Giulia, salumieri a Innsbruck

22 gennaio 2017, 06:01

Rocco e Giulia, salumieri a Innsbruck

Margherita Portelli

Dalla scrivania all’affettatrice, per realizzare un sogno meditato a lungo. C’è un piccolo angolo di Parma, Oltralpe, nato dalla voglia di mettersi in gioco di due ragazzi che - da bravi parmigiani - non hanno mai abbandonato la passione per la buona cucina.

A Innsbruck, da circa un mese, ha infatti inaugurato «Bottega di Parma», una salumeria degusteria che porta il nome della nostra città nel capoluogo del Tirolo settentrionale e che propone ai clienti i prodotti tipici del nostro territorio.

A lanciarsi in questa avventura, una coppia di fidanzati, Rocco Biacchi e Giulia Anzola, rispettivamente 37 e 34 anni, che pochi mesi fa hanno entrambi detto addio a un posto sicuro come impiegati nella nostra città per provare a dare forma a un progetto che da tempo li affascinava: mettere in piedi una propria attività.

In Austria i due sono arrivati quasi per caso. «Da sempre avevamo il desiderio di realizzare qualcosa di nostro, ma qui, nello specifico, ci siamo più che altro capitati - racconta Rocco, raggiunto telefonicamente -. Mio padre vive da diverso tempo a Innsbruck, dove ha un negozio di antiquariato nel cuore del centro storico; vicino alla sua attività, qualche mese fa, si era liberato uno spazio: era una vera e propria occasione, a due passi dal Tettuccio d’oro, simbolo della città. Abbiamo valutato con attenzione e poi abbiamo deciso di lanciarci in questa avventura».

Un settore nuovo, una città diversa, una lingua sconosciuta: questo non ha frenato Rocco e Giulia, che, dopo i dovuti sopralluoghi, hanno programmato tutto nei minimi dettagli.

«Per tre mesi abbiamo preso un insegnante madrelingua che ci insegnasse il tedesco, nel frattempo abbiamo dato il via ai lavori e a tutte le pratiche burocratiche del caso, che abbiamo seguito personalmente - continua Rocco -. Non senza tentennamenti abbiamo deciso di licenziarci e di metterci nuovamente in gioco: non è semplice lasciare un posto fisso, specialmente al giorno d’oggi, e intraprendere un’attività imprenditoriale all’estero, ma abbiamo tentato».

«Bottega di Parma» propone degustazione e vendita di prodotti tipici di Parma: taglieri di salumi (prosciutto, culatello, ciccioli, strolghino e via dicendo), formaggi, vino, pane, olio, caffè e tanto altro.

«L’interesse e la curiosità ci sono eccome - sottolineano -. La formula dell’aperitivo “mangereccio” qui non è molto diffusa e in tanti stanno dimostrando di apprezzarla. Lavoriamo con piccole aziende selezionate con cura nel nostro territorio d’origine, per lo più a conduzione famigliare, e questo contribuisce a mantenere saldo il legame con la nostra terra».

Così ai piedi delle Alpi, turisti e autoctoni si «leccano i baffi» alla scoperta delle delizie di casa nostra. «Ripartire da zero richiede sempre una certa dose di coraggio, specialmente se questo comporta un cambio di vita così radicale, ma l’idea di farlo in un Paese che ci offre opportunità concrete per il futuro è anche incoraggiante» sorride Rocco. Spazio al mangiar bene, quindi, tra un mercatino di Natale e un panorama mozzafiato: oltre allo strudel, c’è di più.

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