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valanga roisa: Plan de Corones vince la Brignone, la Bassino 3/a

24 gennaio 2017, 17:42

valanga roisa: Plan de Corones vince la Brignone, la Bassino 3/a

Non finisce di stupire la fantastica Italia dello sci: dopo il trionfo di Dominik Paris sulla mitica Streif e il secondo posto di Christoph Innerhofer nel superg di Kitzbuehel, passa una manciata di giorni e per gli azzurri arriva un altro strepitoso risultato nello slalom gigante di cdm di San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones: questa volta il successo è rosa, targato Federica Brignone prima in 2.10.05. A completare il trionfo il terzo posto della giovane Marta Bassino, sul podio in 2.10.62. E per lei poteva davvero andar ancor meglio visto che al 2/o posto, ma con un vantaggio di soli due centesimi, è finita la francese Tessa Worley in 2.10.60.
La gara è stata l’esordio fortunatissimo e convincente in coppa del mondo della montagna di Plan De Corones, una mammellone bianco alle porte di Brunico dalla cui sommità pianeggiante si dipartono piste su piste per la felicità degli amanti di questo sport ma posto che, con il Giro d’Italia, è diventato familiare pure al mondo del ciclismo. Una di queste piste è la Erta - come dire la ripida - che scende giù nella vallata ladina di Marebbe, una laterale della Badia, verso il paese di San Vigilio, quello dei fratelli Manuela e Manfred Moelgg. Nella prima manche - su un pendio quasi tutto al sole ma con 13 gradi sotto zero e fondo perfetto - la Brignone si è portata al comando dopo una stagione che l’aveva vista in gigante non andare piu» in là di un ottavo posto, uno smacco per lei che di questa disciplina è da anni la reginetta azzurra. Il tutto a causa della strepitosa ascesa degli astri di Marta Bassino e soprattutto di Sofia Goggia. Ma stavolta Fede voleva anche staccare il biglietto per i prossimi mondiali di St. Moritz guadagnandosi con un risultato eccellente un posto nel quartetto azzurro. Brignone si è così portata al comando davanti alla dominatrice stagionale Worley mentre terza è finita proprio la piemontese Bassino. Un pò deludente, invece, Sofia Goggia che in questo periodo scarica sugli sci una grande potenza che però pare non riuscire a governare a dovere in uno sport in cui forza e controllo vanno inevitabilmente insieme.
Nella seconda manche è saltato fuori il capolavoro delle due italiane, su una pista che intanto era finita in piena ombra, quasi al buio proprio nella parte centrale e finale, quella più ripida e difficile. Ebbene: Bassino si è portata tranquillamente al comando domando la Erta proprio in quei passaggi. E Worley è riuscita a superarla solo per un soffio. Poi è stata la volta di Brignone: partenza apparentemente impacciata ma poi un crescendo continuo, anche lei magistrale nel tratto più ripido dando così la consacrazione a questa giornata di gloria azzurra. «E' fantastico vincere in Italia, ancora di più avendo una compagna di squadra sul podio» ha esultato la Brignone. Nella classifica finale per l’Italia ci sono poi Irene Curtoni 8/a in 2.11.55, Sofia Goggia 11/a in 2.11.89 dopo aver sballato la seconda manche e Manuela Moelgg, forse tradita dalla emozione sulla pista di casa, 14/a in 2.12.06. In coda Francesca Marsaglia 20/a in 2.12.48 ed Elena Curtoni in 2.12.50.
Tra le protagoniste della parte alta della classifica generale, la svizzera Lara Gut è arrivata 4/a mentre 5/a è finita la statunitense Mikaela Shiffrin. L’americana guida con 1.053 punti la classifica generale con la svizzera un pò più vicina a 923. La coppa rimane in Italia e passa a Cortina d’Ampezzo dove è lecito sognare un’altra giornata di gloria azzurra: sabato discesa e domenica superG. E l’Italia spera.