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Bedonia

Divora 600 cappelletti in 2 ore

30 gennaio 2017, 06:00

Divora 600 cappelletti in 2 ore

Giorgio Camisa

Alla Taverna di Cocò sabato sera Flavio Caselli di San Polo di Torrile ha divorato in due ore 600 cappelletti di montagna e si è conquistato il trofeo 2017 dei mangiatori del prelibato bocconcino.

Con questo primato Flavio ha ottenuto un doppio successo: ha battuto anche il record assoluto della manifestazione stabilito da Mirko Cartolino di Noveglia di Bardi nel 2014 quando dei prelibati cappelletti ne aveva mangiati 550.

Flavio Caselli già detentore del primo trofeo internazionale di Felino con 500 anolini e salito sul podio anche a Colorno ha messo alle corde un mai domo Mirko Cartolino che non voleva cedere lo scettro e perdere la partita in casa ma contro il più forte e preparato Flavio ha dovuto fermarsi a quota 474.

Al terzo posto un sorprendente Matteo Marchini di Compiano, in gara a Bedonia per la prima volta, che con 393 cappelletti è salito sul podio accanto ai due campioni.

Il gentil sesso non è rimasto al palo: dopo una lotta durissima fin dalle prime portate l’ha spuntata la giovanissima Elisa Zecca di Bedonia che ha conquistato il primo posto riservato alle donne con 275 saporiti cappelletti stabilendo anche lei il nuovo record della gara che apparteneva a Anna Carla Zedda con 225. Elisa ha preceduto nell’ordine Cinzia Zilioli di Parma e Maria Zignotti anch’essa parmigiana che rispettivamente hanno trangugiato in due ore 225 e 125 involtini ripieni di carne e di altri gustosi prodotti.

Il campionato dei cappelletti, seguito con attenzione da numerosi commensali, ha regalato non poche emozioni ai tanti curiosi presenti. I concorrenti che hanno partecipato si sono battuti senza risparmiarsi lasciando davvero stupiti molti buongustai che non si sono persi questa ghiotta e saporita occasione: un piccolo record anche per loro che, con circa 8000 pezzi mangiati, hanno assottigliato le scorte di Cocò.

L’idea di dedicare una serata a questa leccornia è stata dello chef del locale Enrico Berni e del figlio Luca con lo slogan “Salviamo i cappelletti della Valtaro” gli ha dato per la quarta volta ragione. Il prelibato piatto che solitamente si consuma nella bassa, ha fatto breccia anche in montagna ed ha regalato una serata gustosa ed interessante.

La competizione si è svolta sotto l'attento coordinamento di un’esperta e qualificata giuria, presieduta da Rosanna Elmare, con consulenti Paolo Serpagli, Fabio Marchini e segretario Massimo Delgrosso.

La colonna sonora della serata è stata affidata al musicista Massimo, per l'occasione affiancato da un ospite tanto giovane quanto bravo, il fisarmonicista bedoniese Giacomo Serpagli.

Gratificati e soddisfatti gli organizzatori: vista la partecipazione ed il successo di questa idea innovativa per quanto riguarda la gastronomia della Valtaro, lo chef Luca Berni e papà Enrico stanno già pensando alla quinta edizione.

Ne avrei mangiati altri 100

«Sono venuto per vincere e soprattutto per battere Mirko Cartolino, perché a Felino era stato squalificato e non avevo capito bene le sue potenzialità - ha spiegato il vincitore assoluto Flavio Caselli -. Con questa affermazione credo di aver dimostrato di essere il più forte anche in montagna».

Flavio Caselli 50enne agricoltore e collaudatore di auto di San Polo di Torrile, fisico asciutto e calcolatore eccezionale, è parso molto determinato e in qualche frangente ha simpaticamente punzecchiato gli impegnatissimi avversari usando una tecnica particolarmente apprezzata dal pubblico presente ma che sicuramente ha infastidito non poco Mirko Cartolino che a metà gara appariva già in netta difficoltà.

«Ringrazio gli organizzatori per aver presentato dei cappelletti veramente buoni e appetitosi, tant’è che a quota 500 mi è venuta fame, ne ho chiesto altri cento e se non mi avessero fermato per i tempi imposti ne avrei mangiati altrettanti», ha detto alla fine della competizione il campionissimo dei mangiatori di cappelletti di montagna Flavio Caselli.

Prima del congedo tante congratulazioni per il fuoriclasse, tutti lo hanno applaudito con la speranza di rivederlo presto all’opera ma nessuno lo ha invitato a Natale: sarebbe davvero un problema averlo come ospite. G.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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