Sei in Archivio bozze

Disabile

Le rubano la chiave della carrozzina

01 febbraio 2017, 06:00

Le rubano la chiave della carrozzina

«Dovevo lasciare la mia carrozzina elettrica incustodita solo pochi minuti e non ho pensato di portare via la chiave. Purtroppo qualcun altro c'ha pensato al posto mio». Chi racconta questa storia che resta difficile persino definire è una donna di Parma, disabile, che per spostarsi è costretta ad usare una carrozzina elettrica messa a disposizione dall'Ausl.

«Per me è il mezzo di trasporto che uso ogni giorno. E adesso che non posso più utilizzarlo sono costretta in casa». Obbligata dal gesto inqualificabile di uno sconosciuto che nel pomeriggio di lunedì ha visto la carrozzella motorizzata davanti alla casa della donna (che chiameremo Francesca per rispettare la sua richiesta). E ha pensato bene di intascarsela.

«Io sono rientrata da alcune commissioni e sono dovuta andare in casa per prendere un paio di oggetti: sapevo che sarei rimasta assente pochi istanti e non ho pensato di togliere la chiave di accensione dal quadro della carrozzella». Una distrazione? Forse. Una ingenuità? Probabilmente.

Ma Francesca sapeva anche di essere davanti alla propria casa e che quello è il posto dove parcheggia la sua carrozzella abitualmente. E per di più a chi può venire in mente che si possa rubare la chiavetta di una carrozzella per disabili?

«Quando sono tornata la chiave non c'era più. E quindi io non mi sono più potuta muovere». Si, perché questo tipo di mezzi a quattro ruote sono assai comode per chi le utilizza a patto che possano sfruttare il motore elettrico. Altrimenti sono pesanti e quasi impossibili da spostare. «E' così. Senza la chiave non si può fare nulla. Così ho dovuto avvisare l'Ausl del furto e farmi portare dai carabinieri per sporgere denuncia. Con questo documento ho fatto partire la procedura che prevede che venga attivata la società che si occupa nella manutenzione, che viene da Reggio, e che dovrà sostituire il cilindro della chiave».

Nulla di strano; è la prassi, quello che si fa in casi come questi. Ma con i tempi tecnici e qualche inghippo che non manca mai questo significa dieci giorni buoni di immobilità per Francesca che, costretta nella sua casa della zona di via Pellico, continua a rimuginare su quanto è accaduto. E soprattutto a chiedersi perché». Già, sta qui forse la prima domanda. Perché chi ha rubato quella chiave non potrà farsene nulla. Ma Francesca senza quello stesso oggetto si trova bloccata, impossibilitata a fare praticamente ogni cosa.

«Cosa posso dire? Solo che io mi sono fidata e ne ho pagate le conseguenze. Perché la fiducia ormai è un lusso che non ci si può più permettere». E questo non vale solo per i disabili. lu.pe.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal