Sei in Archivio bozze

santi e tradizioni

Dai Lupercalia all'amore romantico: chi è San Valentino

14 febbraio 2017, 15:31

Dai Lupercalia all'amore romantico: chi è  San Valentino

San Valentino, festa degli innamorati. E come ogni festa "dedicata", le orgini risalgono agli aspetti della vita quotidiana, questi a loro volta spesso legati alla natura stessa. Si celebra il 14 febbraio. Il legame e la dedica a San Valentino vanno fatti risalire al IV secolo, quando la Chiesa (per lei Papa Gelasio I) volle sostituire la festa della fertilità, i Lupercalia, con una ricorrenza più cristiana. Ecco come al posto della fertilità pagana venne sostituito l'amore cristiano. Chi meglio di un santo che per tutta la vita ha promulgato e difeso l'amore verso il prossimo? Da sottolineare come, da allora, la festa è stata riconosciuta dalla Chiesa anglicana e ortodossa: quindi è celebrata in tutto il mondo, senza distinzioni. Ma torniamo ai Lupercalia, che venivano festeggiati dal 13 al 15 febbraio, di fatto per tenere i lupi lontano dai campi coltivati. Festeggiamenti sfrenati, dove addirittura si assisteva alle matrone romane (donne gravide comprese, convinte che il rituale servisse alla riuscita del parto) che, per strada, venivano frustate da dei giovani nudi o seminudi, devoti al selvatico Fauno Luperco (il dio Fauno nell'accezione latina). Contemporaneamente, i nomi di uomini e donne che adoravano questo dio venivano inseriti in un’urna e poi mischiati, poi un bambino estraeva i nomi di alcune coppie che per un anno avrebbero dovuto vivere in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso. Il tutto non esattamente in linea con la morale cristiana.

Ma Valentino chi era? Valentino è nato a Interamna Nahars, l’attuale Terni, nel 176 d.C. e morto a Roma proprio il 14 febbraio, del 273.  Era un vescovo romano che venne martirizzato. Più volte invitato ad abiurare la fede cristiana (e arrestato), lui rifiutò. Venne giustiziato perché celebrò  il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, pagano. Ed è considerato il patrono degli innamorati proprio perchè leggenda vuole che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un pagano e una cristiana. Si dice che un giorno San Valentino sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Andò loro incontro con una rosa, pregando. I due fecero pace e, qualche tempo dopo, gli chiesero la benedizione del loro matrimonio. La storia si diffuse e in tanti vollero andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni per una sorta di benedizione del loro amore. Come si diceva, però, c'è sempre un riscontro, per così dire, legato alla natua: a metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura stessa. Nel Medioevo, per questo, si pensava che in quel periodo cominciasse l'accoppiamento degli uccelli, quindi il passo è breve a considerarla la festa degli innamorati. Ma ancora, dall'amore cristiano-religioso ad abbinarla all'amore romantico-poetico, secondo una delle tante tesi, ci ha "pensato" Geoffrey Chaucer (1343 – 1400) con il "Parlamento degli Uccelli" dove il poeta inglese associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d'Inghilterra con Anna di Boemia. C'è anche la tradizione dei "Valentine",  bigliettini d’amore con le sagome dei simboli dell’amor romantico (cuori, colomba, Cupido) che ebbe grande diffusione nel XIX secolo, quando negli Stati Uniti Esther Howland iniziò a produrre biglietti di San Valentino su scala industriale. La più antica «Valentine» di cui si abbia traccia, però, risale al XV secolo, scritta da Carlo d’Orléans, allora detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge alla moglie con le parole: «Je suis déjà d’amour tanné, ma très douce Valentinée». 

E i single? Festeggiano San Faustino, il 15 febbraio, esattamente il giorno dopo. Non è voluto per contrapposizione, c'è una coincidenza. Ma è anche un'altra festa e un'altra...pagina da scoprire.