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SCUOLA

Troppe richieste per il Marconi: si andrà al sorteggio

19 febbraio 2017, 06:00

Troppe richieste per il Marconi: si andrà al sorteggio

Claudia Olimpia Rossi

Il liceo scientifico «Marconi» procederà al sorteggio (martedì 21 febbraio alle ore 17 nell’aula magna di via Benassi 2) per gestire l’esubero di domande: una comunicazione ufficiale ha convocato le famiglie dei ragazzi che hanno presentato richiesta di iscrizione per l’anno scolastico 2017/2018 ad assistere alle operazioni che porteranno all’esclusione di 50 di loro, dirottati verso altre scuole cittadine. Un trend di crescita, quello dell’istituto di via della Costituente, che si conferma (con un aumento negli ultimi due anni di 10 nuove classi) e si incrementa, ponendo problemi di spazi ed organico. 180 ragazzini delle secondarie inferiori hanno scelto lo scientifico Marconi.

Mentre per Linguistico (250 studenti su 9 classi) e Scienze applicate (che passa da 2 a 4 sezioni con i suoi 101 iscritti), come per lo Scientifico (180 domande totali) ad indirizzi Cambridge (1 sezione), Bilingue spagnolo (1 sezione) e Bilingue tedesco (1 sezione), non emergono criticità, lo scientifico tradizionale con i suoi 89 aspiranti sfora ampiamente le disponibilità ricettive della struttura: essendo posto un tetto di 5 classi prime in totale, 50 di loro dovranno accomodarsi altrove. Meta, il liceo Ulivi, che sulla base dei tetti stabiliti in conferenza di servizio con la Provincia avrebbe due aule vuote a disposizione. Tutti contenti, dunque? Non proprio, visto che il giro di telefonate partito nei giorni scorsi dalla segreteria ai genitori dei ragazzi che, oltre allo scientifico tradizionale Marconi avevano indicato come seconda scelta il medesimo indirizzo al liceo Ulivi, per spronarli a trasferirsi subito, anziché sottoporsi a sorteggio, non ha avuto nessun riscontro positivo, sollevando anzi non pochi malumori. «La formazione delle classi - spiega il dirigente scolastico del liceo Marconi, Adriano Cappellini - dipende da un tavolo istituzionale che vede coinvolti Provincia e Provveditorato. Insieme, stiamo cercando di contemperare le esigenze di spazi adeguati, gestione degli iscritti e del corpo docente. Domani avremo un ulteriore incontro: il mio sforzo va nella direzione di trovare per i ragazzi la soluzione migliore».

In prima battuta, il preside ha dovuto escludere le domande pervenute da fuori provincia. «Una scelta - aggiunge - che mi è costata moltissimo, perché si tratta di studenti di zone limitrofe alla città, che magari hanno fratelli già frequentanti il nostro istituto». Il Marconi, che ha anche aule all’interno dell’istituto Rondani e del liceo Romagnosi, piace molto, dunque. «Questo - ammette il preside Cappellini - è un aspetto positivo in giornate di difficili contrattazioni».

Il segreto? «Forse - conclude - la ricchezza che tutti i nostri indirizzi e la coesistenza del Linguistico consentono: ad esempio, gli studenti dello scientifico possono accedere alle certificazioni sulle lingue. Inoltre abbiamo 140 progetti, dal Giornalino all’Osservatorio astronomico in collaborazione con l’Istituto Fermi, al sismografo di prossima istallazione. Quest’anno le Giornate aperte hanno avuto una partecipazione intensa anche da parte dei nostri ragazzi, che vivono la scuola con grande passione e senso di appartenenza. Non a caso fanno pochissime assenze. Forse questo spirito vivace e un po’ informale, nonostante la difficoltà dello studio, fa venir voglia di entrare al Marconi».

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