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Montanara

Esche avvelenate: nuovo allarme

01 marzo 2017, 06:03

Esche avvelenate: nuovo allarme

Chiara Pozzati

Nuove esche avvelenate disseminate in città: l’allarme (anche social) arriva dal Cinghio sud. Questa volta siamo in via Olimpia, anfratto del Montanara, dove si è materializzato il cartello della polizia municipale. Un avviso comparso nei giorni scorsi sulla facciata del condominio al civico 6, che ancora una volta riaccende i riflettori sulla potenziale presenza delle micidiali polpette killer. Il tutto mentre le sentinelle della pagina Facebook («Segnalazione bocconi avvelenati Parma») si erano già passate la voce. «Dopo le segnalazioni e il successivo sopralluogo è stato effettivamente rinvenuto un boccone sospetto – confermano dal comando di via del Taglio -. Sono state attuate immediatamente tutte le procedure del caso: e sono già in corso le analisi sul materiale ritrovato. Attendiamo gli esiti di laboratorio». L’ennesimo spaccato sul fenomeno odioso di chi lascia per strada vere e proprie mine per i Fido, che ignari si avventano sul cibo contaminato.

Un tema di cui ci siamo occupati non più tardi della settimana scorsa, dopo la lenta agonia del povero Otto- il bassotto morto dopo un calvario perché aveva ingoiato un boccone intriso di veleno al parco Martini – e delle transenne che si sono materializzate nel parco di via Micheli. Bocconi sospetti di cui si attendono gli esiti.

Stessa storia a San Lazzaro: quando su un palo di via Orazio è comparso un avviso del Comune che avvertiva: «Si è verificato un caso di sospetto avvelenamento di un animale domestico». Per tornare a via Olimpia, va detto che la voglia di parlare tra i residenti è poca, perché molti assicurano di aver ricevuto la notizia come una doccia gelida senza sapere nulla di concreto: «Non ci risultano cani uccisi dal veleno – racconta il vicinato -. Anche se siamo in tanti ad avere cagnolini e non tutti ci conosciamo. Certo è un atto crudele e ingiustificabile, quindi il problema rimane». Così, se in quartiere la voce si è sparsa alla spicciolata, sul gruppo facebook la prima segnalazione risale a mercoledì scorso: «Buon giorno ho avuto notizia della presenza del cartello del Comune segnalante bocconi avvelenati in via Olimpia» ha scritto Elisa su “Segnalazione bocconi avvelenati Parma”.

E subito si è attivato il coro di voci, con un’inquietante ulteriore notizia, che però non trova riscontri ufficiali, su gattini uccisi nella medesima via. Intanto ricordiamo che si tratta di un gruppo pubblico, aperto a tutta la provincia, nato proprio con lo scopo di fare da sentinella contro la criminale attività dei killer degli animali. L’obiettivo è quello di fornire una mappa aggiornata delle zone pericolose, basata sulle segnalazioni dei membri della community. Community legata a filo doppio con «Shelley», una app gratuita che aggiorna in tempo reale sulle situazioni di potenziale pericolo per gli animali. E proprio nei giorni scorsi è stata postata una mappa di Parma con le zone degli ultimi ritrovamenti di esche avvelenate. Per sciogliere l’inquietante rebus sulla presenza o meno di bocconi killer al Cinghio, così come in San Leonardo e a San Lazzaro bisogna attendere.

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