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Droga nel bagno del Bodoni

04 marzo 2017, 06:03

Droga nel bagno del Bodoni

Chiara Pozzati

Una scheggia di hashish infilata in un pertugio nel muro del bagno, dietro al lavandino. Parliamo di dieci grammi circa, scovati nelle toilette dell’istituto tecnico commerciale Bodoni. E ancora: uno studente 19enne del Bodoni è stato segnalato come assuntore alla prefettura. Nemmeno la canna che custodiva nello zaino è sfuggita al fiuto dei carabinieri a «quattro zampe».

Controlli coi cani antidroga nelle scuole di viale Piacenza: atto secondo. Questa volta a varcare i cancelli e passare al setaccio aule, corridoi e bagni, sono i militari della Compagnia di Parma, insieme al Nucleo cinofili di Bologna. Il nuovo sopralluogo delle divise è scattato ieri, all’indomani dell’intervento della questura, che però aveva avuto esito negativo all’interno degli edifici scolastici.

«Fa tutto parte del progetto che abbiamo intrapreso nel solco della prevenzione» ha spiegato la preside del Bodoni, Luciana Donelli, in prima linea ieri mattina insieme agli uomini di via delle Fonderie. «E’ fondamentale la collaborazione con le forze dell’ordine, ma anche quella fra i dirigenti scolastici di Parma, che hanno intrapreso un’azione comune proprio per sensibilizzare gli studenti su questo tema».

Un «percorso», come lo definisce la Donelli, di cui vi abbiamo dato testimonianza nei giorni, ma anche nelle settimane scorse. E’ lunga infatti la lista delle scuole che, in collaborazione con carabinieri e questura, invita non solo al monitoraggio coi cani antidroga, ma anche a una serie d’incontri con gli studenti. Tutto concordato, come ha assicurato la preside del Bodoni, «anche se non sulla scorta di segnalazioni - ribadisce -. Non ci nascondiamo dietro un dito: sappiamo che le sostanze stupefacenti circolano tra i ragazzi e non abbiamo la presunzione di essere diversi. Ma si è trattato di un controllo concordato in precedenza. Vorrei fosse chiaro però che il nostro intento è preventivo».

Così, nel pieno di venerdì mattina, la campanella è suonata per invitare gli studenti a uscire dalle classi. E fare largo a Sid, Rey e compagni. I militari con le stellette hanno frugato ovunque nelle aule insolitamente silenziose. «La maggior parte dei ragazzi era molto tranquilla - riavvolge il filo la Donelli -. Direi piuttosto incuriosita dall’operato dei cani. Molti infatti non li avevano mai visti in azione». Ma il fiuto «radar» ha intercettato anche uno spinello di uno studente di una delle classi del Bodoni che si trovano all'interno del Bocchialini. Si tratta di un 18enne che abita in provincia ed è stato segnalato alla prefettura come assuntore. 

Controlli di routine, dunque, organizzati in collaborazione coi presidi «e con lo scopo di sensibilizzare». Controlli che «non finiscono qua - conclude la preside -. Perché come dirigenti scolastici abbiamo iniziato un percorso. Dando vita a un’azione comune per sensibilizzare e fare prevenzione concreta tra i nostri studenti». 

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