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Muore a 49 anni la gelataia Maria: lutto a Bedonia, annullato il carnevale

04 marzo 2017, 06:01

Muore a 49 anni la gelataia Maria: lutto a Bedonia, annullato il carnevale

BEDONIA

Giorgio Camisa

La morte improvvisa della commerciante Maria Manfredi ha cambiato volto a Bedonia e all’Alta Valtaro in quello che doveva essere un giorno di festa e di gioia per grandi e piccini: ieri era in programma la sfilata dei carri e delle maschere del carnevale e poi a sera musica, drink, stuzzichini e allegria nei locali del centro e nei ritrovi della periferia. Invece i rintocchi delle campane della chiesa parrocchiale di Sant’Antonino hanno annunciato la scomparsa di Maria, 49 anni compiuti il 12 novembre scorso, commerciante molto conosciuta e stimata da tutti, morta improvvisamente a seguito di un malore che l’ha colta poco distante da casa, mentre si recava ad una visita di controllo a quel cuore che qualche anno fa le aveva dato qualche problema.

Quegli annunci funebri arrivati dalla torre campanaria della «sua» chiesa hanno gelato gli entusiasmi per la festa imminente: Bedonia si è trasformata in poche ore un borgo triste e malinconico. Amministrazione comunale, scuola, centro commerciale naturale bedoniese, proloco e associazioni, in perfetto accordo hanno annullato qualsiasi manifestazione, si sono spenti gli amplificatori della musica centralizzata, le saracinesche si sono abbassate e i locali hanno spento le luci e rimosso festoni e stelle filanti. Solo il negozio di commestibili, gelateria e latteria di via Garibaldi 40 ha lasciato nell’atrio spazio ai tanti mazzi di fiori che amici e parenti hanno portato in segno di partecipazione e dolore per questa sentita perdita. Maria era nata a Parigi, la sua famiglia aveva forzatamente scelto la via dell’emigrazione, qualche anno nella capitale francese poi, negli anni ottanta, il rientro in patria.

Maria era una ragazza intraprendente e nel 1992, dopo la morte del padre, insieme alla mamma e alla sorella iniziò l’attività di commerciante, aprendo un negozio di gelateria artigianale. I gelati «fatti in casa» di Maria erano i più buoni di Bedonia, aveva ereditato questo mestiere dai genitori e per lei era facile fare le creme buone e genuine. «Era una gran lavoratrice, sempre pronta e gentile - dicono di lei i bedoniesi e i colleghi dei negozi vicini - era disponibile e paziente». Ieri sera la chiesa parrocchiale di Bedonia era gremita di gente, segno tangibile di quanto Maria era benvoluta e stimata dai suoi clienti e soprattutto da tutti quanti hanno avuto modo di conoscerla. Oggi alle 15 la salma di Maria giungerà a Bedonia dalla camera ardente dell’ospedale Santa Maria di Borgotaro per essere accolta, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonino, dal parroco don Giovanni Cigala che presiederà il rito funebre. Maria lascia la sorella Giuliana con Alessandro, gli adorati nipotini Tommaso e Francesco, le care Laura e Ivana, parenti amici e colleghi che la ricorderanno a lungo per la sua disponibilità e gentilezza.

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