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Pedalare sicuri: ecco i consigli

16 marzo 2017, 06:01

Pedalare sicuri: ecco i consigli

Monica Tiezzi

E' in gravissime condizioni, nel reparto di rianimazione dell'ospedale Maggiore, una ciclista 48enne parmigiana travolta da un'auto in viale Basetti. Lo scontro è avvenuto ieri intorno alle 7,45 all’altezza del Teatro Due. L’auto, una Suzuki Splash condotta da una quarantatreenne di Parma e diretta verso viale Mariotti, ha travolto la bici della 48enne: non si sa ancora se la donna fosse in sella alla bici al momento dello scontro o se stesse attraversando la strada a piedi trasportandola.

Di certo c'è solo che l'impatto è stato cruento perchè la bici, con la sua conducente, è finita sotto la vettura, incastrata fra il telaio dell'auto e l'asfalto. Nell'impossibilità di poter prestare un primo soccorso, sono stati mobilitati i vigili del fuoco che hanno sollevato l'auto per poter estrarre la ciclista.

Nel frattempo era partita anche la telefonata alla centrale del 118, che ha inviato sul posto un'ambulanza. Le condizioni della donna sono apparse subito piuttosto gravi: è stata ricoverata nell'area dei codici rossi del pronto soccorso dell'ospedale Maggiore e poi trasferita in Rianimazione. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Sul posto è intervenuta per i rilievi una pattuglia della Polizia municipale.

L'incidente di viale Basetti riporta d'attualità - complice l'arrivo della bella stagione - il tema della sicurezza dei ciclisti.

In cinque anni (dal 2011 al 2015) delle 164 vittime della strada a Parma e provincia, 19 sono stati ciclisti, più dell'11%. Ma l'indice di mortalità dei motociclisti è quattro volte superiore a quello degli automobilisti, quello dei pedoni quasi il triplo, quello dei ciclisti più che doppio. Fa differenza - eccome - avere una carrozzeria di protezione.

«Il problema è che il ciclista non viene “percepito” e “previsto” in strada. Gli inviti alla vigilanza e all'attenzione lasciano il tempo che trovano, e allora meglio puntare sulla massima visibilità possibile» consiglia Gino Ferri della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) di Parma. Di recente il Comune ha sostenuto la campagna di Bicincisieme-Fiab «Ciclista illuminato», invitando i ciclisti a farsi vedere nelle ore serali e notturne - ma non solo - indossando giubbetti rifrangenti e accendendo le luci della bici al primo imbrunire.

È anche importante, spiega la Fiab, fare «massa critica» sulle strade. «Più ciclisti, e più “zone 30”, fanno meno incidenti. Le statistiche confermano che se circolano tante bici, cala la velocità delle auto e aumenta l'attenzione di automobilisti e motociclisti», dice Andrea Mozzarelli, presidente di Fiab. Per questo martedì 21 marzo Fiab, in collaborazione con il Comune, invita le scuole elementari e medie alla Giornata nazionale «Tutti a scuola a piedi o in bici», per incentivare la rinuncia alle auto nel tragitto casa-scuola.

I consigli di Fiab

- Usa le ciclabili, quando ci sono. Non è solo buona norma, ma un obbligo di legge (articolo 182 del Codice della strada).

- Agli incroci e passaggi ciclo-pedonali, cerca di capire le intenzioni dell'automobilista guardandolo negli occhi. Servirà, per un riflesso incondizionato, ad attirare l'attenzione del guidatore.

- Indossa il casco, anche se non è obbligatorio.

- Occhio alla manutenzione della bici: freni, ruote, luci.

- Non usare il cellulare mentre pedali. È vietato dal codice della strada.

- Segnala con anticipo ogni variazione di direzione con il braccio e usa il campanello per avvisare i pedoni o altri ciclisti.

- La bici è un veicolo, rispetta il codice: pedala in fila indiana, rispetta la segnaletica, scendi negli attraversamenti pedonali.

- Se possibile, evita strade trafficate e ore di punta. Scegli strade a basso traffico anche se il percorso si allunga.

- I marciapiedi non sono ciclabili. Stai sulla strada: sarai più visibile e non disturberai i pedoni.

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