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Inchiesta

Congresso Pd, chi sta con chi

22 marzo 2017, 06:00

Congresso Pd, chi sta con chi

Pierluigi Dallapina

L’ex premier Matteo Renzi, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e il governatore della Puglia, Michele Emiliano, sono i tre candidati che si sfideranno alle primarie del 30 aprile per stabilire chi sarà il segretario nazionale del Partito democratico.

Con l’avvicinarsi di questo passaggio cruciale per il futuro del Pd, fra i «democratici» locali si assiste ad un vero e proprio rimescolamento delle alleanze che avevano caratterizzato le primarie del 5 marzo per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra. Infatti, a favore della mozione Renzi troviamo esponenti di spicco del Pd precedentemente schierati su fronti opposti, come il senatore Giorgio Pagliari (che appoggiava la candidatura di Dario Costi) che ora è al fianco di Nicola Dall’Olio, il capogruppo in consiglio comunale fedelissimo di Paolo Scarpa, il vincitore delle primarie locali.

Allo stesso tempo, ex sostenitori di Costi, come la deputata Patrizia Maestri, hanno deciso di seguire un’altra strada rispetto ai precedenti compagni di percorso, per andare a sostenere la candidatura di Orlando.Al momento, per quanto riguarda il terzo candidato in corsa, in città non si ha notizia di personaggi di punta del Pd schierati con Emiliano. Nei giorni scorsi si è costituito il comitato a sostegno della mozione Renzi, e la riunione convocata nei locali della comunità Betania ha certificato una completa rivoluzione delle alleanze che si erano formate durante le primarie cittadine. «Il mio sostegno a Renzi è coerente con la condivisione del tentativo riformatore, segno della giusta lettura dei bisogni del Paese. Il tandem con Maurizio Martina, peraltro, costituisce una garanzia di adesione ai valori fondanti del Pd», afferma il senatore Giorgio Pagliari, per motivare la scelta della mozione presentata da Renzi. Una mozione sostenuta anche dal ministro dell’Agricoltura, Martina. Convinto, ma anche leggermente più critico, è l’appoggio alla mozione Renzi fornito dal capogruppo in consiglio comunale.

«Fino a quando lo statuto del Pd – premette Dall’Olio – stabilirà che il segretario del partito sarà anche il candidato primo ministro, la mozione Renzi è la migliore fra le tre presentate. La mia però non è un’adesione acritica, perché una certa personalizzazione del passato deve essere rivista a favore di una maggiore condivisione. In questo, la presenza di Martina sembra fornire una garanzia». Dimostra di raccogliere consensi trasversali anche il fronte dei sostenitori della mozione Orlando, che vede fianco a fianco i deputati Giuseppe Romanini, già simpatizzante di Scarpa, e Patrizia Maestri, già sostenitrice di Costi. «Scelgo Orlando perché sono vicina ai temi del lavoro e delle pensioni. Mi piace l’idea di un partito che non è in mano ad un gruppo ristretto di persone, ma che è capace di ricreare quella comunità che è stata distrutta», afferma convintamente la deputata Maestri. Fa appello alla condivisione e all’ascolto anche Diego Rossi, sindaco di Borgotaro ed ex segretario provinciale del Pd. «Di Orlando condivido la sua idea di partito come luogo di discussione e non come il posto di una persona sola al comando. Apprezzo anche l’attenzione ai temi del lavoro e dell’uguaglianza sociale».

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