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Bedonia

Domani riapre la stagione di pesca

25 marzo 2017, 06:00

Domani riapre la stagione di pesca

Monica Rossi

Ci siamo: da domani si torna a pescare, gli appassionati sono in fermento e stivaloni, canne ed esche sono pronte. Sì, ma si fa presto a dire «pesca»? Ogni territorio ha le sue regole e conviene conoscerle. Nel comune di Bedonia, ad esempio, ci sono sia zone libere che con divieto di pesca, oltre che un particolare tratto con sue regole precise. È, quest’ultima, la «Zona Turistica di Piane di Carniglia», area regolamentata sorta nel 2003. E' un tratto «protetto» di 1,8 km, che sul fiume Taro delle Piane di Carniglia si estende dal lago di Pometo alla Diga poco sotto la sorgente ferruginosa (il «Tubetto»). Oltre al rinnovo annuale della licenza di pesca, per gettare l’amo in queste acque occorre versare una quota, diversa secondo gli ingressi che si desiderano compiere. «La pesca è una ricchezza esattamente come lo sono il fungo e il tartufo - afferma Maria Beatrice Rossi, assessore al Personale con delega a Caccia e pesca e Associazioni - ma è anche una ricchezza fragile e, se vogliamo valorizzarla, dobbiamo tutelarla, non solo abolendo i permessi stagionali “illimitati“, ma anche disciplinando giorni e orari di godimento, stabilendo chiusure settimanali e limiti al pescato giornaliero e compiendo, grazie a volontari e personale della Polizia Municipale, un’azione di vigilanza anti-bracconaggio». Le sanzioni per chi trasgredisce? Sono salate: possono infatti toccare la soglia dei 500 euro. Secondo la legge regionale che disciplina la pesca, a tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico (l.r. 11/2012), valida tanto per la «Zona Turistica di Piane di Carniglia» quanto per le zone libere, ciascun pescatore non può superare il quantitativo massimo delle cinque trote giornaliere. «Chi sceglie di pescare nelle zone libere deve recarsi in Comune presso l’Ufficio Pesca, rinnovare la licenza annuale versando una tassa per mezzo di bollettino postale e ritirare un apposito libretto di pesca, dove annoterà quante trote ha pescato per ogni uscita» specifica l’assessore Rossi. «Chi invece intende accedere alla zona turistica, deve acquistare gli ingressi presso gli esercizi che li vendono: oltre all’abbonamento annuale, ci sono i giornalieri». In tutti i casi, occorre rispettare orari e giorni di chiusura. «Nel nostro comune, il venerdì la pesca è chiusa perché giornata dedicata al ripopolamento. Settimanalmente, grazie all’Itticoltura Gelana di Andrea Rainieri, immettiamo una tonnellata circa di trote “Fario“, alcune delle quali di grossa pezzatura». Chi viene da fuori, che fa nelle ore di stop se non è riuscito a pescare quanto desiderato? «Come gli anni passati, abbiano coinvolto molti ristoratori del Comune. - spiega l’assessore - Chi esibisce il tesserino che dà accesso alla zona regolamentata può beneficiare di un menu agevolato. Un pranzo completo insomma per soli 12 euro». Se guardiamo le presenze registrate nel 2016, è evidente che la pesca piace e che rappresenta un volano per il turismo in Valtaro. «L’anno scorso, soprattutto nei weekend, abbiamo venduto quasi 1500 tesserini in sei mesi. I pescatori sono arrivati da Parma, Reggio Emilia, Cremona e Mantova, nonché dalle vicine Toscana e Liguria». A quando un’area protetta sul Ceno? «Per ora non se ne parla. Stiamo però dialogando con i pescatori della Valceno e non è detto che un domani non vi si possa individuare una precisa zona turistica».


  Il vademecum  

Tesserini, orari e divieti

Prima di gettare la lenza, il pescatore deve compilare e staccare la «parte A» del tesserino e depositarla in una delle cassette presenti lungo la strada che fiancheggia la «Zona Turistica delle Piane di Carniglia». A fine pesca, deve compilare la «parte B» riportando la quantità di pescato (massimo cinque al giorno) e depositarla in una qualsiasi delle citate cassette. L’abbonamento annuale (tesserino rosso) costa 120 euro e vale 20 ingressi. Chi esaurisce gli ingressi del «carnet», può rinnovarlo alle stesse condizioni: va tuttavia consumato entro la stagione in corso, che termina a fine settembre. Il tesserino giornaliero (di colore verde) varia secondo fasce di età: 10 euro per i minori sotto i 14 anni e per gli over 65, 12 euro invece per tutti gli altri. Gli orari per gettare l’amo? Dalle 7.30 alle 12.30 e poi dalle 14.30 a un’ora dopo il tramonto. I tesserini si acquistano solo ed esclusivamente presso il ristorante «Da Dirce» e «Da Cecchino» alle Piane di Carniglia e presso il bar-edicola «Masala» di Bedonia (via Garibaldi 8). Fra le zone di divieto di pesca segnaliamo: dalla diga di Carniglia (fine «Zona Turistica») sulla SP 359 in direzione Chiavari, fino alla confluenza del Rio Croso; e poi verso valle, oltrepassando il limite iniziale della Zona, fino alla località Groppo, che è interamente compresa nella zona di divieto. Per ulteriori dettagli, conviene informarsi presso l’Ufficio Pesca del comune di Bedonia (tel. 0525.824149). M.R.

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