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La storia

Madre e figlio si laureano lo stesso giorno

Valeria Vicini si è laureata in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, il figlio Leonardo Ranieri in Scienze dell'architettura

26 marzo 2017, 07:01

Madre e figlio si laureano lo stesso giorno

Cristian Calestani

Hanno indossato la corona d’alloro nello stesso giorno. È stata una laurea davvero speciale quella di Valeria Vicini e Leonardo Ranieri di Sissa, rispettivamente madre e figlio. Valeria si è laureata in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, mentre Leonardo in Scienze dell’architettura. Una grande emozione per tutta la famiglia Ranieri ed una settantina di amici che, nella prima mattinata, hanno partecipato alla proclamazione di Leonardo al campus e poi si sono trasferiti nell’aula dei Cavalieri e dei Filosofi nella sede centrale dell’ateneo per la discussione e proclamazione di Valeria. Leonardo, che ora si appresta ad intraprendere la specialistica e a compiere un’esperienza come studente Erasmus, ha trattato nel laboratorio di sintesi finale una serie di dati analitici e tecnici nell’ambito delle scienze dell’architettura.

«Laurearmi insieme a mia madre – ha detto durante i festeggiamenti – è stato un segno del destino che ci lega ancor di più in questo giorno speciale». Tanta anche l’emozione di Valeria, sino a pochi mesi fa direttore amministrativo all’istituto comprensivo Diotti e Marconi di Casalmaggiore, che ha frequentato il corso di Scienze politiche come studente lavoratore sino a settembre del 2016 ed ha presentato una tesi, dal titolo «Giù le mani dalla vita! Una storia da consegnare alle nuove generazioni come prova che la realtà sociale può cambiare» in cui ha tracciato il profilo sociologico del professor Umberto Chiarini, noto ambientalista di Casalmaggiore scomparso nel giugno del 2011 a 66 anni e molto conosciuto per le sue battaglie, tra cui quella contro il nucleare, anche nel Parmense.

«Nella tesi – spiega Valeria – si ricorda il prof Chiarini come figura di raccordo e di rielaborazione di istanze, esperienze di varie provenienze esistenziali che ne hanno fatto testimone e profeta di civiltà, a maggior ragione oggi quando è urgente ritrovare se stessi per salvare il presente e orientare il futuro». Da più parti – in particolare dal Cremonese e dal Mantovano dove Chiarini è stato molto attivo, ma anche dal Parmense - sono giunti appelli affinché al professore possa essere attribuita la laurea ad honorem per l’impegno civile, politico ed etico. Un appello che potrebbe essere accolto, per primo, proprio dall’ateneo di Parma.

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