Sei in Archivio bozze

Roccabianca

Contro i rave party chiusi gli accessi alle aree golenali già nel 2017

21 aprile 2017, 07:00

Contro i rave party chiusi gli accessi alle aree golenali già nel 2017

Paolo Panni

Pugno di ferro delle amministrazioni comunali di San Daniele Po e di Roccabianca contro i rave party e contro gli abbandoni dei rifiuti.

Nei giorni scorsi, sulla sponda destra del fiume, ma in territorio cremonese, in località Zanzara, il Comune di San Daniele Po ha provveduto a posizionare una sbarra metallica che impedisce l’accesso alle aree golenali sottostanti il ponte «Giuseppe Verdi». Aree che, in passato, più volte sono state scelte, durante la bella stagione, per la realizzazione di rave party ma anche per l’abbandono dei rifiuti.

La sbarra blocca totalmente la via Alzaia e impedisce quindi di accedere, con qualsiasi mezzo, alle aree golenali sottostanti il ponte. Un’altra sbarra, identica, sarà posizionata, a breve, anche dal Comune di Roccabianca, all’altezza di un’ulteriore strada sterrata che consente di raggiungere le stesse aree golenali. A questo punto, organizzatori di feste abusive e coloro che abbandonano i rifiuti dovranno mettersi il «cuore in pace» perché quelle aree, ora, sono off limits a qualsiasi veicolo.

«In questo modo - ha spiegato il sindaco di San Daniele Po, Davide Persico - viene vietato l’accesso ai camperisti e a mezzi di qualsiasi genere. Si tratta di un’operazione messa in atto in accordo con la Prefettura e la Questura di Cremona per scoraggiare manifestazioni come quelle che si sono tenute lo scorso anno. In questo modo - ha aggiunto il primo cittadino - chiunque dovesse infrangere quel divieto sarà anche sanzionabile».

Ma non è finita perché, come annunciato ancora da Persico, si sta valutando di concedere le aree in questione ad una associazione che pratica soft air (attività ludico-ricreativa- sportiva basata su tecniche, tattiche e usi militari) al fine di assicurare un più attento e costante controllo a tutta la zona.

Da ricordare che il rave party dello scorso anno, in piena estate, ha tra l’altro resa necessaria richiesto una mobilitazione generale di forze dell’ordine e, successivamente, grazie al prezioso contributo di protezione civile e volontari sono state ripulite le aree e sono stati smaltiti i numerosi rifiuti che erano stati abbandonati in golena e non raccolti come invece avevano vanamente cercato di far credere i promotori del rave party.

A dar man forte all’iniziativa dei due comuni rivieraschi, anche il comitato «Amici del Grande fiume» che, nelle stesse zone, ha nascosto diverse foto trappole a infrarossi, capaci di immortalare, sia di giorno che di notte, qualsiasi movimento.

«Chi dovesse essere fotografato mentre effettua iniziative illegali - fanno sapere i responsabili del gruppo “Amici del Grande fiume” - sarà immediatamente denunciato alle forze dell’ordine alle quali forniremo le immagini».

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal