Sei in Archivio bozze

Corniglio

Tutta la valle piange Cesare Guidi

22 aprile 2017, 07:00

Beatrice Minozzi

Un cupo velo di tristezza, incredulità e commozione ha avvolto l’intera comunità cornigliese, sconvolta dalla notizia dell’improvvisa scomparsa - a soli 49 anni - di Cesare Guidi, anima e cuore della Spongateria Guidi di Corniglio. Una tragedia, quella che ha colpito la famiglia Guidi, avvenuta giovedì sera, intorno alle 20, al termine di un allenamento di arti marziali che Cesare e la moglie seguivano con cadenza settimanale nella palestra comunale del capoluogo.

L’allenamento era in fase finale, quella detta di defaticamento, e il gruppo stava facendo una leggera corsa lungo il perimetro della palestra. Ed è proprio durante la corsa che Guidi si è accasciato a terra, colto da un improvviso malore.

A nulla sono serviti, purtroppo, i tentativi di rianimarlo da parte dei compagni di corso e del personale sanitario, giunto in breve sul posto a bordo dell’elisoccorso del 118 che si è alzato in volo da Parma e di un'ambulanza dell’Assistenza Pubblica di Langhirano. Per Cesare Guidi non c’è stato nulla da fare. Lascia la moglie, Adele, sua compagna di vita e braccio destro nella Spongateria, due figli, Maria Chiara e Michelangelo, i fratelli Lorenzo e Gregorio e i genitori Igia e Dalmazio.

Ed è proprio dal padre Dalmazio, che è stato anche sindaco di Corniglio negli anni ‘90, che Cesare ha imparato l’antica arte della spongata. Un’arte che affonda le sue radici nella storia della famiglia: si dice che la ricetta della spongata artigianale prodotta dai Guidi risalga al ‘700, tramandata da «Giulion» Guidi, mentre la storia della Spongateria di via Roma ha inizio nel 1901, quando Sincero Guidi e la moglie Chiarina (bisnonni di Cesare) aprirono un negozio di alimentari con retrobottega adibito appunto alla produzione di spongate.

Ci era nato in mezzo alle spongate, Cesare, ed è stato proprio grazie a lui e al suo innato fiuto per gli affari (che lo ha portato a fondere tradizione e innovazione in un perfetto equilibrio) che il dolce tipico cornigliese è divenuto la punta di diamante della produzione di famiglia con l’ampliamento del laboratorio e l’inaugurazione, nel 1999, dell’insegna «Spongateria Guidi di Corniglio», che oggi distribuisce spongate in tutta la provincia.

Alcuni lo ricordano, ancora bambino, intento a bucare la pasta della spongata per non farla gonfiare in cottura e realizzare i «pizzi» decorativi con uno strumento chiamato «al truc», oppure già ragazzino, sempre al fianco del padre, a tritare noci e nocciole e mescolarle al miele per realizzare il ripieno della spongata.

Sarà quindi difficile abituarsi a non scorgere più la sua sagoma, con indosso il camice bianco «d’ordinanza», all’interno del laboratorio di via Roma, con la vetrina affacciata proprio sulla strada. Sarà strano non incontrarlo più a bordo del suo camioncino bianco intento a consegnare spongate e a tessere una fitta rete di relazioni commerciali per tutta la provincia. In tanti stringeranno attorno alla sua famiglia per accompagnare Cesare nel suo ultimo viaggio, che partirà oggi, alle 15,30, dalla Sala del Commiato della ditta Barili, in via Renzo Pezzani, a Langhirano, per la chiesa di Corniglio e quindi per il cimitero del capoluogo.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal