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Sanità

Visite «bucate», arrivano le prime multe

22 aprile 2017, 07:01

Visite «bucate», arrivano le prime multe

Monica Tiezzi

Arrivano le prime multe ai cittadini di Parma e provincia che, in base alla normativa regionale introdotta il 4 aprile 2016, non si sono presentati alle visite e agli esami medici prenotati all'Ausl, in ospedale o in convenzione con i privati, non hanno fatto la disdetta (almeno due giorni lavorativi prima, includendo anche il sabato come lavorativo) e non hanno fornito alcuna giustificazione a posteriori della propria assenza. Sono 762 le sanzioni partite via posta, relative, spiega Marco Chiari, direttore amministrativo dell’Ausl di Parma, «a mancate disdette per prestazioni erogate nei primi 10 giorni di maggio 2016. Una prima tranche utile anche per testare la procedura».

Sono state 183.407, dal 4 aprile 2016 al 3 aprile 2017, le prestazioni «bucate» dai pazienti senza giustificazioni. Una cifra che non corrisponde necessariamente agli appuntamenti mancati poichè, ad esempio, ad un prelievo di sangue possono corrispondere varie risposte diagnostiche e quindi varie prestazioni. La cifra è in calo rispetto all'anno precedente, quando le le prestazioni «dimenticate» erano state 309.365, ossia il 6,6% del totale, mentre oggi il dato rappresenta il 4%. Dall'annuncio dell'entrata in vigore delle sanzioni, inoltre, sono arrivate all'Ausl un migliaio di «giustificazioni» a posteriori. «Segno - dice Chiari - che l'annuncio delle nuove regole, e l'aver indicato nei fogli di prenotazione modalità e tempi della disdetta, hanno già ottenuto il risultato di sensibilizzare gli utenti. Avvertire che non ci si potrà presentare ad un appuntamento aiuta infatti a razionalizzare le liste d'attesa. Le sanzioni servono per ottimizzare le risorse, non lasciando inutilizzati strumenti e personale, più che a fare cassa».

Comunque, se nessuno dovesse presentare giustificazioni a posteriori, l'Ausl prevede di incassare un milione e 277 mila euro dalle multe per visite «bucate» dal 4 aprile 2016. Una volta vagliate le 183 mila visite mancate (in testa ci sono i prelievi di sangue), l'Ausl è arrivata infatti a circa 50 mila sanzioni accertate. «Sotto i sei euro di valore della prestazione non scattano le sanzioni, perchè le spese di notifica ammontano a 11 euro e la procedura non è economicamente conveniente - spiega Chiari - La sanzione è pari al ticket che si sarebbe dovuto pagare, più le spese di notifica, per un valore medio di 26 euro». La sanzione viene comminata anche se il cittadino è esente per reddito, età e patologia.

Ma non tutto è perduto, anche se è già arrivata la multa. Ci sono 30 giorni di tempo dal recapito della raccomandata dell'Ausl per giustificare la mancata disdetta o l’impedimento a usufruire della prestazione ed evitare così di aprire il portafogli. Allegato alla nota, viene spedito infatti anche il modulo di richiesta di annullamento della sanzione, che deve essere spedito all’indirizzo e-mail giustificativimalus@ausl.pr.it o via posta a Direzione amministrativa Ausl Parma – strada del Quartiere 2/A, 43125 Parma, o consegnato a mano all’Ufficio relazioni con il pubblico del distretto di residenza.

Le cause ammesse e che devono essere documentate, sono: ricovero in una struttura sanitaria o altri motivi di salute (che possono riguardare l’interessato o i familiari fino al secondo grado di parentela, il coniuge e i conviventi appartenenti allo stesso nucleo familiare); nascita del figlio (se avviene entro due giorni lavorativi prima della prevista prestazione); morte di un familiare (fino al secondo grado di parentela, coniuge e conviventi se appartenenti allo stesso nucleo familiare e se avviene entro due giorni lavorativi prima della prevista prestazione); incidente stradale (se avviene entro sei ore prima dell’appuntamento); sciopero o ritardo dei treni, calamità naturali, furti, ciclo mestruale per visita ginecologica ed altre prestazioni correlate.

L'invito di Chiari è quindi a disdire sempre, «anche per non appesantire le procedure burocratiche in carico all'Ausl». Come? Al numero verde 800.629.444 attivo con segreteria automatica 24 ore su 24 tutti i giorni e con l'operatore dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18 e il sabato dalle 7.30 alle 13.30; di persona agli sportelli unici dell’Ausl, agli altri sportelli di prenotazione, ai Punti di Accoglienza (PdA) dell’Azienda ospedaliero-universitaria; on line, collegandosi a CUP Web o al proprio Fascicolo sanitario elettronico o con l’app «ER Salute» (scaricabile dal sito www.prestoebene-er.it).