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EMILIAMBIENTE

Massari: «Piena fiducia nel cda»

23 aprile 2017, 07:00

Massari: «Piena fiducia nel cda»

Il caso Emiliambiente è approdato in Consiglio comunale. Oggetto della discussione la situazione della società (di cui il Comune di Fidenza è socio) dopo l'arresto di 5 persone, tra cui il direttore generale di Emiliambiente Dino Pietralunga, per una presunta turbativa d'asta relativa ad un bando per la manutenzione dei servizi acquedottistici.

Il dibattito in Consiglio comunale è stato lungo ed accesso: il sindaco Massari ha ricordato quanto fatto dalla sua amministrazione in tema di controllo sulle società partecipate e ha ribadito la fiducia nel cda della società e l'unità dei 16 Comuni soci sulla strada da seguire. Critiche, invece, sono arrivata dai banchi dell'opposizione. Presente anche il presidente di EmiliAmbiente, Giuseppe Cerri, che ha ripercorso i fatti.

«Nel 2013 fra i rilievi fatti dagli ispettori del ministero dell'Economia al Comune di Fidenza c'era il non avere un adeguato sistema di controllo sull'operato delle società partecipate. Appena ci siamo insediati, ci siamo adoperati per fare in modo che si creassero le condizioni per un effettivo controllo sulle società» ha dichiarato Massari. Riguardo l'indagine in corso, il sindaco ha ribadito la fiducia nel lavoro della magistratura e nell'operato del cda di Emiliambiente e del suo presidente».

I gruppi di opposizione hanno presentato due interrogazioni. La consigliera Francesca Gambarini (Forza Italia) ha chiesto chiarimenti sulle informazioni date dal cda ai comuni soci, sulle procedure seguite dopo la denuncia presentata da Emiliambiente e sul perché il secondo bando non è stato fatto attraverso una centrale di committenza esterna». Rete civica, invece, ha chiesto se il sindaco fosse o meno a conoscenza di quanto stava accadendo. Su questo punto, molto discusso, è stato chiarito che «i soci erano stati messi a conoscenza dell'indagine avviata dopo la denuncia ma erano stati invitati alla riservatezza». Critica anche Angela Amoruso (M5) che ha chiesto maggior chiarezza «sull'affidamento della manutenzione dei servizi acquedottistici dopo il secondo bando». r.c.

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