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FORNOVO

Pochi iscritti alle elementari, è polemica

23 aprile 2017, 07:00

Pochi iscritti alle elementari, è polemica

Donatella Canali

Iscrizioni dei figli alle scuole primarie: diverse famiglie scelgono altri paesi. Su questo tema è intervenuta la consigliera di minoranza Silvia Iasoni del gruppo Fornovo Insieme, che nei giorni scorsi ha inoltrato un'interrogazione all'amministrazione comunale. «Ad oggi le scuole primarie presenti nel comune di Fornovo sono due - scrive in sintesi - una nel capoluogo e l'altra nella frazione di Riccò. Nella seduta del consiglio dell'istituto comprensivo Luigi Malerba del 22 dicembre 2016 è stata approvata l'attivazione di una prima a tempo pieno nella primaria di Fornovo e una nella primaria di Riccò: le condizioni necessarie per le quali la classe possa realizzarsi sono quelle di avere almeno 16 alunni, le risorse umane necessarie e la presenza di servizi di mensa e trasporto. Ma su un totale di 57 bambini aventi diritto all'accesso alla prima classe primaria, solo 48 si sono iscritti alle scuole del nostro comune, mentre gli altri sono migrati verso altri istituti: così, le richieste di iscrizione per il tempo pieno sono in totale 14, di cui 13 alla primaria di Fornovo e 1 a quella di Riccò, le richieste di iscrizione alla primaria F.lli Fano di Riccò sono 7. Si interroga il sindaco e l'assessore competente per sapere il numero preciso e aggiornato delle iscrizioni e si chiede se è sufficiente per avviare la prima per l'anno scolastico 2017-2018 in tutti i plessi. In caso non sia sufficiente, quali misure intende adottare l'amministrazione per salvaguardare difendere e valorizzare l'attività scolastica del capoluogo e della frazione di Riccò?»

La consigliera chiede inoltre se si è a conoscenza delle ragioni che hanno spinto famiglie di Fornovo a iscrivere i propri figli in scuole di comuni limitrofi e «quali iniziative, infine, si intendono adottare, per favorire la presenza di una prima alla scuola di Riccò e garantire così continuità ad una presenza didattica importante per tutto il nostro Comune».

A rispondere all'interrogazione, l'assessore alla scuola, Paolo Valenti che afferma innanzitutto che è priorità dell'amministrazione tenere in vita un plesso nella frazione di Riccò. «Su 54 bambini aventi diritto alla prima classe della primaria - scrive Valenti - ben 48 hanno scelto di frequentare le scuole di Fornovo e, anche a detta del dirigente, il professor Fasa, questo è un ottimo risultato per il territorio e evita la dispersione in altre scuole. E' comunque fisiologico che alcune famiglie scelgano altri comuni senza un motivo «negativo» (può essere la comodità al lavoro, ai parenti, altro...) il problema è che solo 7 bambini hanno scelto la scuola di Riccò, 6 a modulo normale e 1 a tempo pieno. Con solo 48 bambini iscritti alla prima, il dirigente ha la necessità di chiedere al Provveditorato agli studi la deroga per formare tre classi con un numero inferiore al minimo previsto di 18 bambini».

Per l'assessore, la richiesta di attuare la sezione a tempo pieno a Riccò non è praticabile: si tratterebbe di muovere con mezzi venti bambini con notevole disagio per le famiglie, all'organizzazione dei trasporti e conseguente danno all'ambiente. «Abbiamo presentato all'istituto comprensivo - prosegue Valenti - la possibilità di spostare 6/7 bambini da Fornovo a Riccò ottimizzando e facilitando il trasporto per le famiglie. E' poi compito della Direzione didattica formare le classi e una decisione delle famiglie di iscrivere i figli a una scuola piuttosto che l'altra. Al momento sono in atto tentativi per formare la classe prima di Riccò, stiamo tutti tentando di fare il possibile. Tengo a sottolineare che c'è comunanza d'intenti e massima collaborazione tra direzione didattica e amministrazione comunale per salvaguardare la scuola di Riccò. A breve sono anche previste riunioni».

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