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SORBOLO

Quegli attori anti-truffa che educano i cittadini

23 aprile 2017, 07:00

Quegli attori anti-truffa che educano i cittadini

Cristian Calestani

Attori travestiti da finti truffatori pronti a spostarsi per le strade di Sorbolo, suonare i campanelli e cercare di introdursi nelle case per raggirare i cittadini. Il tutto a scopo educativo, per evitare che i truffatori, quelli veri, possano avere la meglio. L'idea è dell'amministrazione comunale di Sorbolo e potrebbe trovare attuazione già la prossima estate, quando - all'insaputa dei cittadini, specie i più anziani che sono tra i più colpiti dai raggiri - tra le strade del paese potrebbero cominciare a muoversi attori professionisti che, per qualche ora, potrebbero indossare i panni dei finti truffatori. Il tutto avrà un intento educativo, come annunciato dal sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari, in prima fila nella lotta alla microcriminalità con metodi «alternativi», come ha dimostrato lanciando nei mesi scorsi il progetto «Arrestiamoli», che coinvolge runner e camminatori del paese per favorire la segnalazione di situazioni sospette alle forze dell'ordine.

«Stiamo studiando i dettagli di questo nuovo progetto degli attori finti truffatori - ha spiegato Cesari nel corso di una serata dedicata proprio al pericolo dei raggiri -. Sono in corso dei confronti con le forze dell'ordine e con la Regione per trovare una formula che, senza creare inutili allarmismi, permetta di educare i cittadini. Gli attori, infatti, avranno il compito di far capire alla gente quelli che sono gli errori che vengono commessi nel momento in cui si ha di fronte un truffatore».

E un antipasto di quello che tra poche settimane potrebbe accadere nelle case dei sorbolesi è andato in scena al centro civico di via Gruppini nel corso della serata «Truffati: raggiri, inganni e altre catastrofi», che ha avuto come protagonisti gli attori Maria Antonietta Centoducati e Gianni Binelli, che hanno portato in scena casi di truffe compiute da falsi tecnici della luce, maghi, finti avvocati, sconosciuti che si fingono amici, per strada o su internet, e hanno dato consigli su come difendersi. L'iniziativa è stata organizzata dall'amministrazione comunale, all'interno della campagna «Non facciamoci truffare» promossa da Federconsumatori, Spi Cgil e Auser, insieme all'Arma dei carabinieri. In apertura di serata, l'intervento del sindaco Cesari e dell'assessore Cristina Valenti. «Con gli attori - hanno dichiarato i due amministratori - abbiamo fatto un discorso importante. Ci siamo detti: perché non trasformare questi spettacoli che sono la quotidianità in qualcosa di veramente fattibile, sensibilizzando i nostri cittadini. Come? Con una finta truffa, che gli attori sono bravi a rappresentare, suonando i campanelli delle case. È un progetto che stiamo mettendo a punto, e con lo spettacolo teatrale abbiamo dato una piccola anticipazione di uno dei tanti progetti che questa amministrazione vuole portare avanti. I cittadini sono importanti più delle tante telecamere che noi andiamo a installare sul territorio. È la collaborazione delle persone che ci ha permesso con le forze dell'ordine di trovare i responsabili di alcuni reati. I veri occhi vigili sul territorio sono quelli dei cittadini».

Durante la serata, è intervenuto anche il comandante della compagnia dei carabinieri di Parma, Giovanni Orlando, che ha spiegato l'impegno delle forze dell'ordine nel sensibilizzare la cittadinanza. «Sono ancora tanti i casi di truffe - ha ricordato Orlando -. Per cercare di mitigare questo andamento negativo, che ha avuto il suo picco nel 2012, vogliamo mettere in guardia la cittadinanza, specialmente le persone più vulnerabili. Il mio consiglio? Non esitare a segnalare una truffa o un tentativo di truffa al 112, o recandosi in caserma. Noi siamo sempre al servizio dei cittadini». Tra gli interventi, anche quelli dell'avvocato Rosa Lauriola di Federconsumatori e del comandante della stazione dei carabinieri di Sorbolo, Maurizio Piccione, che sono entrati nel dettaglio dei casi di truffe, e del segretario generale dello Spi, il sindacato pensionati della Cgil, Paolo Bertoletti, che ha rimarcato il significato dell'iniziativa di Sorbolo: «I soggetti truffati sono tantissimi - ha detto Bertoletti - e gli anziani hanno una preoccupazione in più: la vergogna. Può capitare a tutti di essere truffati, ma la cosa importante è denunciare. Questi problemi si risolvono in una comunità, perché quando c'è una comunità ognuno di noi è più forte».

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