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Tornolo

Addio a Chiara Lusardi, una «roccia» di 103 anni

24 aprile 2017, 07:01

Addio a Chiara Lusardi, una «roccia» di 103 anni

Giorgio Camisa

Nella notte di sabato è morta nella sua abitazione di via Mantegari a Tornolo Chiara Lusardi la nonnina del paese. Chiara era nata il 13 luglio del 1914, era ormai vicina al suo 103° compleanno ma la sua forte fibra ha ceduto improvvisamente lasciando nello sconforto i suoi cinque figli e una intera comunità. Era una donna straordinaria e non a caso tre anni fa in occasione del centesimo compleanno i tornolesi le avevano dedicato una giornata speciale: prima era stata accolta come una regina nella chiesa parrocchiale di San Bernardino con il mantello della confraternita delle Consorelle del Santissimo Sacramento. Il parroco, don Emanuele Massimo Musso, aveva riservato per lei una celebrazione straordinaria. «Chiara era una donna di grande fede: fino a non molto tempo fa era sempre presente agli incontri e partecipava alle iniziative della sua parrocchia. Ancora ultimamente, dalla sua casa era ancora vigile e attenta agli avvenimenti del paese», ha detto di lei don Massimo che oggi presiederà il rito funebre. «Per lei dobbiamo riservare una speciale preghiera». Per festeggiarla, in occasione del 100° compleanno, tutti erano scesi in piazza dove i figli, i familiari e gli amici le avevano preparato un'accoglienza degna dell'evento. «Chiarina» così era chiamata, con grande spirito aveva regalato un sorriso a tutti e aveva preso posto al centro della tavola imbandita davanti ad una mega torta di panna e di frutta con al centro le tradizionali candeline. Un grande applauso e poi il saluto del sindaco Maria Cristina Cardinali e un gran mazzo di fiori a nome di tutta la comunità. Chiara ha scritto una pagina della storia di Tornolo. Era nata a Boresasco di Tarsogno il 13 luglio del 1914 e raccontava volentieri la sua vita: «Sono nata in tempo di guerra e c'era tanta miseria, mancava tutto ma noi avevamo le mucche e le pecore e qualcosa da mangiare c'era sempre», ricordava sempre a chi la intervistava. Si era poi trasferita giovanissima a Tornolo e nel 1940 aveva sposato Armando Lusardi, un uomo attivo e forte, agricoltore, mulattiere e boscaiolo che fino all'ultimo restò accanto alla inseparabile compagna. Anni durissimi ma felici per Chiara: cinque figli da accudire mentre il marito Armando saliva sul monte Penna con la sua «catena» di otto muli per trasportare a valle la legna di faggio. Lei si occupava di tutto il resto per aiutare e sostenere la numerosa famiglia, lavorava in campagna, pascolava mucche e pecore e nel tempo «libero» faceva la magliaia e realizzava calzettoni di lana e maglie pesanti. Con le sue abili mani prima filava la lana delle sue pecore e poi creava degli invidiabili capi per i suoi figli. Una storia lunga davvero quella di Chiara. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Bernardino. Chiarina lascia i figli Giuseppe, Mariano, Franco, Marco e Daniele, le nuore, tanti nipoti e una comunità che la ricorderà come una donna solare e laboriosa.

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