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Scuola

Mancano 51 aule alle superiori

25 aprile 2017, 07:00

Mancano 51 aule alle superiori

Carla Giazzi

Il sorteggio di 50 studenti «dirottati», per l'anno scolastico 2017/2018, dal liceo scientifico Marconi all'Ulivi; l'aumento del numero degli iscritti, sempre per il ‘17/'18, all'istituto tecnico agrario Bocchialini e la mancanza di un numero adeguato di aule per accoglierli. Sono due casi di cui si è occupato il nostro giornale, ma la carenza di spazi è un problema che affligge molte delle scuole superiori statali di Parma città. In provincia, il problema è meno sentito. Già da tempo, alunni di Marconi, Bocchialini, liceo delle Scienze umane Sanvitale e istituto professionale Giordani trovano ospitalità in distaccamenti o in altri istituti scolastici. E molte scuole sono costrette ad adottare la rotazione delle classi.

Qualche buona notizia c'è: il prossimo anno scolastico, nell'ex Rasori ristrutturato, ci saranno quattro aule per il Bocchialini e, dopo il trasferimento nella nuova sede della Scuola per l'Europa, che ora occupa locali in via Toscana, liceo Bertolucci, Itis da Vinci e Giordani recupereranno spazi: all'Itis andranno quattro aule e un laboratorio, al Bertolucci tre e un laboratorio, al Giordani otto aule. In più, per il 2018/2019, è prevista la realizzazione di un ampliamento, con otto aule, della sede del Sanvitale in piazzale San Sepolcro.

Ma non basta. Nonostante gli sforzi fatti dalla Provincia, ente che ha la competenza sugli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, che vengono ricordati da Gabriele Annoni, dirigente del servizio Programmazione rete scolastica: «Per gli ultimi due anni scolastici e per il prossimo, abbiamo messo a disposizione, complessivamente, 34 aule in più, un'offerta pari al 6,9 per cento, ma continuano a mancare all'appello 51 aule»: 578 le classi, 527 le aule a disposizione. Carenza che continuerà a farsi sentire almeno per altri tre anni, oltre al prossimo, dicono sempre in Provincia. Perché, se si guarda il numero degli attuali studenti della scuola media, continuerà a crescere il numero di chi si iscriverà in prima superiore. Dopo di che, stando all'andamento complessivo delle elementari, ci dovrebbe essere una diminuzione.

Per il 2017/2018 si sono iscritti in prima superiore, nel parmense, 3.893 studenti, 181 in più rispetto ai 3.712 dell'anno scorso (dati alla chiusura delle iscrizioni online). Questo determinerà un aumento delle classi prime di quattro/cinque (123/124 contro le 119 attuali); ma per capire i problemi di ricettività bisogna guardare al saldo tra le classi prime - 123/124 - e le quinte in uscita a fine anno, che sono 104: per cui l'aumento effettivo delle classi sarà di 20/21.

Le prime classi. Le criticità più forti si sono registrate al Marconi, con domande per 21 prime classi a fronte delle 19 attuali e di 13 quinte in uscita, all'Itis da Vinci, con 17 prime classi a fronte delle 14 attuali e di 10 quinte in uscita, al Bocchialini con 7 prime classi a fronte delle 6 attuali e di 4 quinte in uscita, al Bertolucci con 9 prime classi a fronte delle 7 attuali e delle 7 quinte in uscita, e al Giordani, con 11 prime classi così come le attuali e 9 quinte in uscita. Tutti questi istituti hanno superato il tetto per il numero delle classi prime, che viene deciso a un tavolo a cui partecipano Provincia, Provveditorato e presidi, sulla base delle risorse di organico e dei piani di utilizzo degli edifici scolastici.

Le classi complessive. Ma i dati ancora più significativi sono quelli relativi al numero di classi complessive. Al Marconi saranno 86 (dopo il sorteggio per lo scientifico) a fronte di 70 aule didattiche disponibili, a cui se ne aggiungerà una attraverso l'utilizzo di un laboratorio informatico della sede di via Benassi. All'Itis le classi saranno 64 a fronte di 46 aule ora disponibili, al Bocchialini 31 su 25 aule, al Giordani 54 classi per 46 aule, al Bertolucci 37 le classi e 35 le aule. Come detto, Itis, Bertolucci e Giordani «acquisteranno» alcune aule dal trasferimento della Scuola per l'Europa.

Distaccamenti e rotazioni. Marconi, Bocchialini e Giordani hanno già distaccamenti o utilizzi di spazi in altri istituti. In particolare, nel prossimo anno scolastico, le 15 classi in soprannumero al Marconi saranno sistemate 6/7 al liceo classico Romagnosi, 7 all'istituto tecnico Rondani, le rimanenti 1/2 andranno in rotazione. Il Bocchialini, che attualmente ha 2 classi ospitate all'istituto tecnico economico Bodoni e 2 in rotazione, avrà 4 aule al piano terra dell'ex Rasori e 2 in rotazione. L'Itis recupererà 4 aule dai locali occupati dalla Scuola per l'Europa, e arriverà a 50, e dovrà ruotare le 14 in più. Il Giordani recupererà le 8 aule mancanti dalla Scuola per l'Europa e manterrà le 4 distaccate in via Bandini. Il Bertolucci recupererà gli spazi mancanti dalla Scuola per l'Europa.

La rotazione interessa anche 2 classi del liceo delle scienze umane Sanvitale, con 47 classi per 45 spazi su tre sedi: piazzale San Sepolcro, viale Vittoria e borgo San Giuseppe. Costretti a utilizzare la rotazione per un numero importante di classi, inoltre, il liceo artistico Toschi (43 classi per 15 aule) e l'Ipsia Levi (33 classi per 25 aule).

A questo proposito, «l'impegno della Provincia è quello di contenere il fenomeno della rotazione, e non solo». Lo dice Emanuela Grenti, consigliera delegata della Provincia alla Scuola. L'altro fronte sul quale impegnarsi è quello per «evitare il sorteggio. Per il 2018/2019 – chiarisce - sarà necessario valutare attentamente la pianificazione e l'approvazione dei tetti perché la priorità è da dare alla scelta formativa espressa dai ragazzi e dalle famiglie».

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