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Aveva 81 anni

Se n'è andato Franco Ferretti, re del packaging

25 aprile 2017, 07:00

Se n'è andato Franco Ferretti, re del packaging

Stefania Provinciali

E’ scomparso all’età di 81 anni Franco Ferretti, noto imprenditore parmigiano e grande appassionato d’arte. Una vita imprenditoriale in ascesa la sua, basata su solidi principi: da un lato l’abilità nel comprendere le scelte strategiche utili all’azienda dall’altro una grande umanità da tutti riconosciuta.

Aveva iniziato da dipendente nel settore della produzione d’imballaggi ma ben presto - erano gli anni Cinquanta - aveva avviato la sua «bottega» con la moglie Gabriella, nel garage di casa, come accadeva spesso a quei tempi, quando una piccola attività segnava l’inizio di una grande avventura. L’azienda, trasferitasi in via Benedetta, cresceva in modo costante e progressivo e negli anni ‘80 era nato il primo stabilimento integrato che partiva dalla produzione del cartone ondulato poi trasformato in scatole per ogni tipo di prodotti: lo Scatolificio Sandra. L’imprenditore aveva scelto di puntare su innovazione, formazione e tecnologia ed il tempo gli aveva dato ragione. A fine anni ‘90 l’azienda, con sede a San Polo di Torrile, si era aperta al mercato Italia divenendo tra le prime aziende di packaging in cartone ondulato d’Italia.

Nel 2005 un altro stabilimento a Casale di Mezzani aveva portato all’installazione di un secondo ondulatore, il più grande d’Europa e del mondo. Oggi Sandra SPA ha più di trecento dipendenti ed è leader, come azienda privata, nel settore del cartone ondulato, in Italia. Questo il cammino tracciato da Franco Ferretti che nel tempo è diventato commendatore ma che per tutti è rimasto il signor Franco, uomo di grande sensibilità ed umanità, che sapeva dare il buon esempio insegnando a chi lo circondava come vivere nel mondo del lavoro, capace di essere innovativo e lungimirante, intraprendente e coraggioso ma anche sensibile a livello personale e privato; qualità tutte coronate da una grande umiltà, tanto che chi lo ha conosciuto, lo ricorda come un «maestro di vita».

«Si è sempre rivolto a tutti noi come fossimo partecipi di una grande famiglia, alla pari; è stata la sua grandezza. Aveva sempre una parola per tutti, soprattutto per chi era in difficoltà; sapeva riconoscere i meriti; mi ha insegnato ad amare il lavoro, ogni volta che rimanevo un’ora in più mi diceva grazie e a fine giornata quel «brava» prima di uscire dalla fabbrica valeva più di un aumento»: pensieri e parole condivisi da coloro che hanno lavorato con lui fin dagli inizi e da chi lo ha conosciuto più avanti nel tempo, perché lui, l’imprenditore, non era mai cambiato. Fino al 1997 aveva guidato l’azienda poi, con il passaggio delle consegne al figlio Fausto, aveva continuato in veste di presidente senza saltare un giorno di lavoro, partecipando ad ogni decisione. Cosi fino a pochi mesi fa perché l’azienda ed i suoi dipendenti erano come la famiglia.

Ma Franco Ferretti non era solo uomo di valore nel mondo del lavoro. La grande passione per l’arte lo aveva visto impegnare le sue doti anche sostenendo artisti della città ma non solo, creando una grande collezione che della storia di Parma molto racconta.

Amava anche la lirica e giovanissimo con i primi guadagni andava a teatro a sentir l’opera o comprava libri perché anche la lettura era una passione. Verso la fine degli anni sessanta aveva conosciuto artisti come Tessoni, Belicchi, Benassi che nel tessuto parmigiano avevano una loro precisa collocazione e si era appassionato d’arte figurativa.

Negli anni tanti i nomi che aveva acquistato ed erano entrati in quella sua collezione fatta solo di opere amate: da Amedeo Bocchi a Pietro Annigoni allo scultore Antonio Berti ma anche nomi più legati al territorio da Renzo Dall’Asta ad Alfonso Borghi, a Stefano Spagnoli, e tanti altri, come un vero mecenate. Finito il lavoro spesso concludeva le serate negli studi degli artisti, a parlare con pittori e personaggi della cultura parmigiana, davanti ad un dipinto o attorno ad un tavolo imbandito perché la sua casa era sempre aperta agli amici ed alle persone che stimava.

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