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La storia

San Secondo, a scuola in trattore

26 aprile 2017, 07:00

San Secondo, a scuola in trattore

Cristian Calestani

Per una mattina niente corriera e a scuola hanno deciso di andarci con il trattore. L'idea è stata dei 18enni Mattia Pastori, Lorenzo Baistrocchi e Matteo Antonioli – il primo di Mezzano Superiore, gli altri due di Colorno – che lunedì mattina hanno deciso di iniziare la settimana scolastica in modo del tutto originale.

Sono partiti dalla Bassa Est – le aziende agricole di famiglia, dove danno già un contributo, si trovano in un fazzoletto di terra compreso tra Mezzano Rondani, Copermio e Mazzabue - e hanno percorso con i loro «bisonti della terra» il consueto tragitto che li conduce all'Itis Galileo Galilei di San Secondo, dove tutti e tre frequentano il quinto anno del corso di agraria.

Hanno percorso circa 22 km: Lorenzo a bordo di un New Holland Tl 8; Matteo su un New Holland M 100; e Mattia su un Fendt 211.

Sono partiti da casa Baistrocchi a Copermio alle 7.45. Poi hanno attraversato Colorno e Torrile e raggiunto San Quirico di Sissa Trecasali, dove c'è stata una breve tappa giusto per arrivare in tempo utile, intorno alle 8.15, per la marcia trionfale davanti a tutti gli altri studenti dell'Itis Galilei giunti a scuola con mezzi «tradizionali» e stupiti dall'insolito arrivo dei tre compagni a bordo dei trattori.

«Avevamo visto su YouTube i filmati di alcuni ragazzi di Lombardia e Veneto, dove sono frequenti le iniziative di studenti che decidono di raggiungere la scuola con il trattore – raccontano Lorenzo, Matteo e Mattia - e così abbiamo deciso di farlo anche noi. In realtà progettavamo il tutto già dalla prima superiore, ma abbiamo dovuto attendere ovviamente la patente».

Lunedì, giorno in cui tanti hanno fatto il ponte, i tre 18enni hanno così messo in atto il loro originale piano. Un paio di «sgasate» hanno salutato l'arrivo nel cortile della scuola dove i tre trattori sono poi stati parcheggiati a fianco di auto e corriere. Il professor Giacomo Corradi ha sfruttato l'occasione per una lezione di meccanizzazione «sul campo», mostrando agli altri studenti alcuni dettagli dei mezzi agricoli.

Un'iniziativa insolita e condita da un pizzico di goliardia, quella di Lorenzo, Matteo e Mattia: tre ragazzi che in tempi di fughe lavorative verso l'estero hanno deciso di investire sulla loro formazione per restare nella terra dove sono nati e cresciuti a fare quello che per loro è il mestiere più bello del mondo: l'agricoltore.

«Andare via dall'Italia? Magari per un breve periodo formativo – svelano - ma il nostro futuro lo vediamo qui, in agricoltura. Non abbiamo mai perso la fiducia in questo mestiere. Amiamo ogni aspetto di questa professione, primo fra tutti la grande libertà di stare all'aria aperta, senza costringerti a restare per delle ore attaccato ad un computer».

Ora bisogna preparare la maturità, ma prima della fine della scuola potrebbe scapparci un'altra sgroppata dei trattori da Colorno e Mezzani verso San Secondo. Un modo per «ostentare» l'orgoglio e la passione di essere agricoltori nella food valley parmense, culla delle eccellenze gastronomiche.

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