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LUTTO

Addio a Valenti, lo sportivo

Rob

27 aprile 2017, 07:00

Addio a Valenti, lo sportivo

A San Lazzaro, dov’era nato e aveva trascorso infanzia, adolescenza e giovinezza e dove tutt’ora risiedeva, lo conoscevano tutti per il suo carattere generoso, simpatico, affabile, per quel suo amore vero per lo sport che testimoniò in ogni istante della sua vita. Roberto Valenti (per gli amici affettuosamente «Valo»), è scomparso nei giorni scorsi all’età di 66 anni. Dopo le elementari e le medie frequentò l’Itis per poi essere assunto alla Facoltà di Fisica del nostro Ateneo dove prestò servizio 40 anni facendosi apprezzare da colleghi e docenti fra i quali la professoressa Ducci Ortalli, recentemente scomparsa, che stimava molto Roberto. La passione per lo sport e segnatamente per il calcio lo contagiò da giovanissimo quando aiutava la nonna Emma, lattaia di San Lazzaro, a recapitare il latte a casa dei clienti. Calciatore anche a buoni livelli, il «Valo», fu anche dirigente di tante società sportive nonché allenatore. Come calciatore esordì nell’Arsenal, poi nella Reggiana in serie B, quindi in tante altre squadre come il San Secondo, Salso, Fiorenzuola, Sala Baganza, Poviglio. Tifoso del Parma anche se il suo cuore batteva per il Milan, dedicò le sue energie al calcio allenando le squadre del Salso, San Secondo, Poviglio, Brescello, Viarolo, Torrile, Vicopò e altre società. Era il calcio dilettantistico e giovanile quello che lo attraeva maggiormente in quanto, in quei ragazzi, vedeva l’esaltazione dello sport vero, quello giocato con agonismo ed onestà. Colonna portante del «Centro sportivo italiano» in seno al quale ricoprì la carica di consigliere, vice presidente, consigliere regionale e responsabile del settore giovanile calcio, era amato e benvoluto anche in questo ambiente come conferma il presidente del Csi Florio Manghi che era legato a «Valo» da una profonda amicizia. «Roberto - ricorda Manghi - era una persona buona, solare, espansiva e molto corretta che credeva fermamente a quello che faceva. E’ stato un perfetto organizzatore, un buon allenatore, un ottimo dirigente ma soprattutto un saggio educatore per tanti giovani ai quali ha trasmesso grandi valori da testimoniare sia sul campo che nella vita». Amava tantissimo la compagnia, Valenti, infatti aveva tantissimi amici che ora lo piangono ed ai quali mancherà molto. Anche perché, non appena si faceva conoscenza con il «Valo», non si poteva non diventargli amici, non gli si poteva non volergli bene. Amava la musica moderna, il mare e tantissimo il proprio quartiere che conosceva come le sue tasche e dove trascorreva alcuni momenti del proprio tempo libero nei locali della Virtus che ha la propria sede dietro la chiesa di San Lazzaro.

Era legatissimo alla famiglia: alla moglie Paola, a figli Cristiano, laureato in Fisica e Lorenzo, informatico, entrambi contagiati dal padre dalla passione del calcio, all’adorata nipotina Emma, come pure era molto legato alle sorella Lella. I funerali si svolgeranno stamattina partendo dall’Ospedale Maggiore alle 8.30 per la chiesa di San Lazzaro, quiindi per il Tempio di Valera.Lo.Sar.

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