Sei in Archivio bozze

ALLARME

Bocconi killer, un nuovo caso

27 aprile 2017, 07:03

Bocconi killer, un nuovo caso

Chiara Pozzati

E’ successo di nuovo. Un giovane labradoodle è stato avvelenato. La bestiola, 17 chili e un muso da peluche, è stata ricoverata ieri a causa di un’emorragia interna. Ora lotta contro atroci sofferenze. Così si riaccendono i riflettori sulle zone che ha frequentato negli ultimi giorni. L’altolà è scattato per l’area cani del Parco Ducale – già finita al centro del ciclone nelle settimane scorse – ma anche per il parco Golese di via Bocchi e per la vicina area cani di viale La Grola. Perché oltre alla battaglia per curare il compagno a quattro zampe, il padrone ha immediatamente lanciato l’“sos” alla polizia municipale.

Così è caccia ai bocconi killer, alle polpette sospette o anche ai potenziali veleni per topi che il cane potrebbe aver ingurgitato durante le sgambate quotidiane. Una strada a ritroso con epicentro nel Pablo, in particolare in via Marchesi, dove l’animale vive. I vigili stanno infatti rastrellando le strade che l’esemplare ha frequentato negli ultimi giorni per scovare cosa l’abbia quasi ucciso.

«Attualmente non sono state rinvenute esche né al Giardino Pubblico, né al parco Golese - confermano da via del Taglio -. La procedura, con tanto di
avvisi, si è resa comunque necessaria a titolo precauzionale».

Ecco perché i nuovi cartelli d’allerta si sono materializzati nei fazzoletti verdi. Purtroppo il verdetto è stato confermato dalle «divise»: «In base ai sintomi e all’evoluzione del malessere, il veterinario ha diagnosticato un avvelenamento».

Ancora non è dato sapere di che sostanza si tratti. Se topicida o altre bombe tossiche per gli animali. E ancora tutte da mettere a fuoco sono le tempistiche: gli effetti dei mix letali, nella maggior parte dei casi, non si manifestano in tempi brevi. Non è escluso che il cane abbia ingerito le esche anche tre giorni prima della crisi. L’unica certezza purtroppo è che il cane non è ancora fuori pericolo: le sue condizioni rimangono gravi. La speranza è però che si rimetta al più presto, vista anche la tempestività dei soccorsi. Intanto il termometro dell’esasperazione balza alle stelle. Sempre più proprietari, ma anche semplici amanti degli animali, si sentono sotto scacco.

Anche quest’ultima vicenda è rimbalzata da un capo all’altro della città. Questo grazie e soprattutto ai padroni che s’incontrano nelle aree cani e si sentono compagni in questa battaglia. «Perché oggi chiunque passeggi col cane, che sia in città, che sia in un parco, esce con la paura» ti senti dire di fronte alle nuove aree off-limits. E sempre ieri la notizia è rimbalzata su Whatsapp, di gruppo in gruppo, tra livore e apprensione. «Questo fenomeno sta diventando sempre più inquietante - si sfoga Clara, mentre Ax un cucciolone di pastore tedesco fiuta tranquillo in giro -. Ogni giorno ci sono nuovi ritrovamenti, nuovi cani che stanno male o peggio. Senza contare che i rischi non sono solo per gli animali: pensiamo per esempio a quanti bimbi piccoli scorrazzano nei parchi verdi. Queste maledette esche sono pericolose per tutti».

In prima linea anche le «social sentinelle» di Facebook. Nella pagina del gruppo Segnalazione bocconi avvelenati Parma, giusto ieri, Lorenzo ha fotografato il cartello nell’area cani di viale La Grola. Segno che l’attenzione rimane alta nel reale, ma anche nel virtuale.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal