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lutto

Fidenza piange il pittore Mario Alfieri

27 aprile 2017, 07:02

Fidenza piange il pittore Mario Alfieri

Un quadro lungo un' intera vita: se n'è andato Mario Alfieri, il pittore bohèmien, come lui stesso amava definirsi.

Era nato a San Piero a Sieve, in Toscana, il 16 maggio 1931, ma la sua famiglia si era trasferita nel 1935 a Fidenza, dove aveva iniziato a dipingere nel 1952. Aveva abitato per tanti anni nel popoloso quartiere san Michele, in pieno centro storico. Era un artista autodidatta, non si era mai rifatto ad alcuna scuola o maestro in particolare, ma mantenendo stretti rapporti con i pittori Ettore Ponzi ed Oreste Emanuelli.

Era un artista riservato, che esprimeva tutto con la sua pittura ricevendo numerosi e prestigiosi riconoscimenti. Mario, sin dai tempi della scuola elementare, aveva manifestato la sua grande passione per il disegno: semplici fogli a quadretti colorati che ritraevano figure e paesaggi, ma che rivelavano già una notevole predisposizione.

Grazie a un imbianchino, «Marièn» aveva imparato a dipingere e i consensi che raccoglieva lo avevano spronato a continuare, ma sempre come autodidatta. Non aveva mai frequentato nessuna Accademia né scuole di specializzazione. Si era interessato anche a soggetti sacri: preti, vescovi, Papi. In memoria del catechismo di Pio X dal suo pennello era uscito uno splendido ritratto di papa Sarto che il suo coetaneo e grande estimatore Aldo Magnani gli aveva chiesto di donare alla Cattedrale. Alla città di Fidenza e ai suoi luoghi caratteristici, Alfieri aveva dedicato le sue energie migliori. Già nel 1970, nell'ambito di un'iniziativa promossa da Italia Nostra dal titolo “Il romanico muore” , aveva reso omaggio ai bassorilievi antelamici posti sulla facciata del Duomo. Nel 1979, sui «Quaderni Fidentini» diretti da don Temistocle Corradi, aveva accompagnato le «Nuove poesie» di don Amos Aimi, mentre nella chiesa di Fornio aveva partecipato alla mostra dal titolo: «San Lorenzo e la carità», inaugurata dall'allora vicario generale monsignor Aldo Aimi.

Nel 1985, in occasione della sua «personale», aveva ricevuto un'importante attestazione da parte del vescovo di Fidenza, monsignor Mario Zanchin. Nella sua lunga e onorata attività di pittore vanno ricordati inoltre nel 1993 una mostra delle sue opere in san Michele, nell'ambito delle celebrazioni per il XVII centenario del martirio di san Donnino e nel 2001, l'anno in cui ricorre il IV centenario della Diocesi di Fidenza. In questa occasione aveva presentato per la prima volta al pubblico il risultato di un lavoro da certosino portato a termine insieme all'amico Piergiorgio Boselli, che aveva curato la documentazione fotografica: si tratta di oltre 900 immagini di maestà miniate con delicati colori a olio. Aveva insegnato anche all'Unitre.

I funerali si sono svolti ieri nella chiesa parrocchiale di san Michele, celebrati nel parroco don Gianemilio Pedroni, che ha ricordato la sua profonda e delicata sensibilità artistica. s.l.

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