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Parma, parlano i tifosi: "Qualcosa si è rotto"

I presidenti dei Club credono ancora nella squadra, "ma serve un cambio di passo"

di Vittorio Rotolo -

27 aprile 2017, 07:00

Parma, parlano i tifosi:

Ragionando in ottica play-off, le nubi che si addensano sul Parma sembrano andare decisamente oltre le pur dolorose tre sconfitte di fila. Il morale della tifoseria, tanto più dopo la prova di gioco a tratti imbarazzante offerta lunedì sera contro il Sudtirol, è sotto i tacchi. Ed in pochi vedono la luce, in fondo al tunnel.

Centro di Coordinamento

«Noi ci crediamo, ma è opportuno che pure la squadra creda nell’obiettivo prefissato» afferma Angelo Manfredini, leader del Centro di Coordinamento dei Parma Clubs. «Se tale crisi di risultati sia dovuta ad un calo fisico o a fattori psicologici, obiettivamente non lo so: certo è che qualcosa si è rotto - rileva -; questa squadra, che peraltro ha subito una massiccia opera di rafforzamento durante il mercato di riparazione, ha potenzialità notevoli. L’appello che faccio a tutti, giocatori, dirigenti e tifosi, è quindi uno: rimaniamo uniti, i conti li faremo alla fine. Al Parma, serve una scintilla: credo che questa potrà arrivare dal derby contro la Reggiana, che non è affatto una partita come le altre».

Club Collecchio

La pensa diversamente Ivo Dallabona, presidente del Parma Club Collecchio aderente all’Associazione Petitot: «Non mi sembra il momento, adesso, di sprecare energie mentali in vista del derby – sottolinea -: la rivalità con la Reggiana e le aspettative che un po’ tutto l’ambiente sta riversando su questa partita, cominciano a farmi venire un certo senso di nausea. Questa sfida ha un sapore particolare, mi sembra evidente, ma dobbiamo prima di tutto interrogarci su come arriveremo all’appuntamento con i play-offi: non sarà facile, vista la caratura degli avversari, ed in questo momento nel Parma vedo un senso di rassegnazione. D’Aversa? È un buon allenatore e le responsabilità del momento negativo non possono di certo essere attribuite unicamente a lui».

Club Golese

Per Giuliano Mazzera, numero uno del Parma Club Golese, il male che affligge la formazione crociata «è da ricercare all’interno dello spogliatoio». E spiega: «Guardando le partite, mi viene quasi da pensare che qualche giocatore stia remando contro.
Per il bene del Parma spero
ovviamente di sbagliarmi, ma allo stato attuale non sono
molto speranzoso. Il derby? Se fossi nei panni di dirigenti, giocatori ed allenatore mi concentrerei piuttosto sul cammino play-off, che è la cosa più importante».

Club Traversetolo

«Come già accaduto all’andata, la sfida contro la Reggiana, di per sé già assai stimolante, deve essere una sorta di trampolino di lancio: credo che una vittoria nel derby darebbe ai ragazzi una grandissima spinta sul piano psicologico» osserva Paolo Benecchi, presidente del Parma Club Traversetolo. «Il calcio – prosegue – non è una scienza esatta. E lo stiamo vedendo proprio in queste ultime settimane: alle prime difficoltà ci sfaldiamo e gli avversari, sebbene tecnicamente inferiori, ne approfittano. Da Apolloni e D’Aversa, in fin dei conti, non è che sia cambiato molto: mi sembra infatti di rivedere lo stesso film di qualche mese fa, malgrado la squadra sia stata rivoluzionata».

Club Arci San Lazzaro

«Dovremmo essere carichi come le molle ed invece, considerate le condizioni generali della squadra, sta venendo meno pure l’entusiasmo. E questo sì che è un fattore preoccupante» interviene Giancarlo Giavarini, instancabile guida del Parma Club Arci San Lazzaro. «Dalla gara contro il Padova, di fatto non stiamo più giocando – aggiunge -: non riesco proprio a capire dove possa essere il problema. Spero sia una questione di testa: magari nelle prossime due partite ci sblocchiamo e cambia la musica».

Circolo Aquila Longhi

Sereno si mostra invece Corrado Marvasi, presidente del Circolo Aquila Longhi: «Nell’ultima partita, in particolare, ho visto un po’ di nervosismo fra i giocatori – evidenzia – ma quello penso sia dovuto alla consapevolezza della difficoltà del momento. Alla base di tutto, potrebbe esserci un problema fisico: noto infatti che gli avversari corrono il doppio del Parma. Tuttavia, da qui all’inizio degli spareggi, c’è ancora un mese: in questo lasso di tempo – confida Marvasi - si possono sistemare tante cose, a livello di preparazione. Al di là di tutto, a darmi fiducia sono soprattutto le qualità della squadra. Che torneranno ad emergere, ne sono certo. In tal senso, il derby potrebbe darci una bella mano...».